Galleria fotografica

È stata una giornata campale, quella di ieri, lunedì 22 giugno 2026, per chi vive a Venaria. Dal pomeriggio e fino a tarda notte si sono verificati disservizi alla rete elettrica, con continui cali di tensione o blackout persistenti.

Quasi tutta la Reale ne è rimasta colpita: i più fortunati per poco tempo. Molti, invece, per lunghe e interminabili ore.

Una situazione che non si può tollerare «grave e inaccettabile. Che non può continuare pur capendo le difficoltà strutturali e climatiche. Fino a tarda notte sono rimasto in contatto con il dirigente comunale, assessori e con i responsabili di E-Distribuzione per seguire l'evolversi della situazione e sollecitare ogni possibile intervento utile a ripristinare il servizio nel minor tempo possibile», spiega il sindaco Fabio Giulivi.

Sono intervenute diverse squadre Enel installando anche Power Station per ridare corrente nelle more della risoluzione del guasto.

»Sono stato inoltre al telefono con il responsabile delle Attività Istituzionali di E-Distribuzione per avere aggiornamenti costanti sull'evoluzione dei guasti, segnalare le criticità che ci venivano comunicate dai cittadini e rappresentare con fermezza il forte disagio vissuto dalla nostra comunità.

Ho risposto a decine e decine di cittadini arrabbiati e preoccupati sostituendomi al servizio clienti Enel...ripeto una situazione inaccettabile!

Capisco perfettamente il disagio di chi si è trovato senza corrente, senza climatizzatore, con ascensori fermi, attività rallentate, freezer scongelati e difficoltà gravi nella vita quotidiana. È una situazione che nessuno vorrebbe vivere, soprattutto durante giornate caratterizzate da temperature eccezionali.

Proprio in queste ore emerge con chiarezza come il problema non riguardi soltanto Venaria Reale. Blackout e cali di tensione si stanno registrando in numerose città italiane, da Torino a Milano, da Bergamo coinvolgendo tutto il nord Italia.

Le analisi tecniche evidenziano una doppia causa: da una parte l'aumento straordinario dei consumi elettrici dovuto all'utilizzo massiccio dei condizionatori, dall'altra lo stress che temperature sempre più elevate provocano direttamente alle infrastrutture e ai cavi elettrici.

Come spiegato dai responsabili della distribuzione elettrica del territorio torinese, oggi temperature di 36 o 37 gradi non durano più soltanto uno o due giorni, ma si protraggono per settimane. Questo significa consumi energetici sempre più elevati e una pressione crescente sulle reti elettriche.

Gli esperti spiegano inoltre che il caldo estremo non aumenta soltanto i consumi: le alte temperature riducono anche la capacità dei cavi di disperdere il calore generato dal passaggio della corrente elettrica. In queste condizioni le infrastrutture vengono sottoposte a uno stress maggiore e possono verificarsi guasti e interruzioni del servizio.

Inoltre oggi oltre il 60% delle abitazioni italiane dispone di un impianto di climatizzazione e il numero delle famiglie che possiedono almeno un condizionatore è raddoppiato rispetto al 2013. Allo stesso tempo, le temperature che una volta erano eccezionali stanno diventando sempre più frequenti e durature: già da maggio si registrano in molte zone d'Italia giornate oltre i 30 gradi che proseguono fino a settembre inoltrato. È evidente che i cambiamenti climatici stanno modificando le abitudini di milioni di persone e, di conseguenza, anche il fabbisogno energetico delle nostre città. A questo si è aggiunto un aumento dei consumi energetici tra ricariche di veicoli elettrici, cucine ad induzione con una pressione sempre maggiore sulle linee di approvvigionamento.

Questo non significa cercare giustificazioni. Significa comprendere che siamo di fronte a una sfida che riguarda l'intero Paese.

Gli stessi tecnici spiegano che non esistono soluzioni immediate: gran parte delle linee sono interrate e il loro potenziamento richiede interventi complessi, investimenti importanti e tempi lunghi. Proprio per questo motivo riteniamo indispensabile che tali investimenti vengano programmati e accelerati fin da subito.

Abbiamo rappresentato con fermezza il nostro disappunto a E-Distribuzione e continueremo a chiedere il rafforzamento delle infrastrutture presenti sul territorio, affinché situazioni come quelle vissute ieri possano essere ridotte al minimo. Come Amministrazione continueremo a monitorare la situazione, a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a far sentire con forza la voce di Venaria Reale presso tutti i soggetti competenti, affinché vengano accelerati gli interventi necessari al potenziamento della rete elettrica.

Comprendere le cause di ciò che è accaduto è doveroso. Accettare che diventi la normalità, invece, non lo è».