Panchine rosse, flash-mob, municipio «in rosso», dibattiti. Iniziative di partito e dell'associazionismo locale.

Giovedì 25 novembre 2021 anche Venaria ha celebrato la "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne". A partire dall'Avis, che in occasione della donazione in programma ha voluto rimarcare il proprio "no" alla violenza sulle donne al motto di “Se mai abbasserò la testa... Sarà solo per ammirare le mie scarpe”.

Al Centro culturale Bonino è stata inaugurata una “panchina rossa rotonda”, simbolo della lotta contro la violenza sulla donna. Con indosso le scarpette rosse, tutte le donne del direttivo insieme alle signore che frequentano il centro di via Verdi, si sono unite in questa manifestazione. Presenti anche il sindaco Fabio Giulivi, l'assessore Monica Federico e l'assessore Luigi Tinozzi, e la consigliera, nonché madrina delle associazioni, Maria Di Benedetto.

“Quando ho cominciato il mio mandato da sindaco della città, siamo intervenuti ascoltando una ragazza di 22 anni, che ci ha raccontato la sua storia di violenza domestica. Ero rimasto colpito dalla situazione e abbiamo pensato che come amministrazione bisognava fare molto e impegnarsi per aiutare tutte le donne a non aver paura di denunciare. Per questo motivo, abbiamo lavorato perché ci fosse una casa di accoglienza per le donne vittime di violenza, tratta dai beni confiscati alla mafia. Altri strumenti importanti, perché le donne siano aiutate a denunciare e avere un supporto è la stanza di ascolto presso il comando dei vigili urbani e quella in collaborazione con la centrale dei carabinieri di Venaria Reale. A oggi risultano 109 casi di denuncia. Per questo invito le donne, che sono mamme, nonne a raccomandarsi con le proprie figlie o nipoti, di non avere paura e rompere il silenzio. La violenza non è solo fisica, ma anche psicologica ed economica, per questo denunciare non deve essere una vergogna. Ciascuna donna deve sentirsi libera a esprimere la sua femminilità.” interviene così, Giulivi.

Tutte le donne presenti sono state omaggiate da un fiore rosso, realizzato dalle mani dei soci del Bonino.

Non potevano mancare gli appuntamenti del pomeriggio, promossi dall'amministrazione comunale, presso il Centro commerciale I Portici, con l'inaugurazione della panchina rossa che riporta il numero 1522, da chiamare in caso di emergenza a cura del Conad City Venaria accompagnato dal Flash Mob curato dal Centro Danza, dove la danza diventa strumento di sensibilizzazione perché il corpo di una donna è sacro quanto il suo spirito.

Insieme al sindaco Fabio Giulivi, hanno partecipato in prima linea anche l'assessore alla pari opportunità Paola Marchese, che ha fatto presente “Quanto sia importante questa giornata per ricordare che bisogna rompere il silenzio, con la denuncia. Con questi eventi diamo un segnale perché le donne si avvicinano e muoversi verso questa direzione, dall'altra a sensibilizzare gli uomini a questo tema e rendersi consapevoli”.

"'Sindaco mi aiuti, mio marito mi ammazza di botte e non so più come fare per nasconderlo a mio figlio'. La preoccupazione per il dolore del figlio più grande del suo dolore fisico. Parole come lame alle quali seguirono naturalmente telefonate alla Polizia Municipale e al settore del Welfare per attivare gli strumenti di protezione previsti dalla legge. Le violenze capitano accanto a noi, nel silenzio e nella vergogna che spesso spinge a non denunciare. Quella di oggi è stata una giornata intensa vissuta tra le tante iniziative che hanno colorato di rosso la nostra Città. L'appello è sempre lo stesso: denunciate, non accontentatevi delle scuse; non abbiate paura, non siete sole. L'occhio viola non è amore", commenta il sindaco. 

Il municipio "in rosso" è stata anche l'occasione per una foto di gruppo con assessore e consigliere comunali di maggioranza e opposizione. 

Un "cartellino rosso" contro la violenza anche dal Venaria Calcio, dove Cervotti e Cervotte si sono dipinti il viso di rosso, con quello che è ormai un simbolo indiscusso di questa giornata. 

Anche il Consultorio familiare e pediatrico del Polo Sanitario di Venaria ha partecipato alla giornata di sensibilizzazione, come si può evincere da questa foto. 

In serata, anche l'Anpi di Venaria ha voluto rimarcare l'importanza di questa Giornata perchè non vi siano più discriminazioni e violenze contro le donne, con la presentazione del libro “I nostri corpi come anticorpi”, di Francesca Druetti.

"Il disegno di legge Pillon nasce da uomini che vedono le donne come nemiche, usurpatrici di spazi e di poteri che devono rimanere appannaggio maschile. Uomini che non accettano di essere messi in discussione, né tantomeno che gli si dica di no. Uomini che odiano le donne. Una retorica tanto falsa quanto studiata che tenta di ridare slancio al negazionismo nato negli anni Novanta, a pochi anni di distanza dalle prime e parziali conquiste delle donne. Il piano contro le donne che questi uomini stanno mettendo in atto viene da lontano, è ben radicato e sostenuto. Dobbiamo averne consapevolezza, per essere pronti a contrastarlo, tutte e tutti insieme", spiega Druetti durante la serata moderata da Francesca Marzano del direttivo Anpi, e dove non sono mancate le letture di passi del libro, da parte di Caterina Lapenta, e gli interventi musicali di Gualtiero Zecchinato.  

In questi giorni, anche la politica cittadina ha voluto dare il proprio contributo con fotocollage - Fratelli d'Italia e Possibile - e il flash mob del Partito Democratico di domenica scorsa. 

E le iniziative proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Stasera, venerdì 26 novembre, alle 18, presso la Cappella di Sant'Uberto della Reggia di Venaria, concerto "Mille e una nota per Teresa", eseguito dalla componente femminile dell'Orchestra del Liceo Musicale "Saluzzo - Plana" di Alessandria, in ricordo di una donna vittima di femminicidio, ovvero Maria Teresa Novara. Diretto dal Maestro Pesce. L'evento prevede inoltre l'incontro con la giornalista Daniela Peira de "La Nuova Provincia", che al tempo si occupò del caso. E con il sostituto procuratore Laura Deodato della procura di Asti. L'evento è a cura della Commissione Pari Opportunità Regionale del Piemonte.

Domenica 28 novembre, alle 10, in Piazza dell'Annunziata (in caso di maltempo Infopoint di Via Mensa), l'artista Manuela Vallario propone  la sua "Installazione artistica temporanea": 112 vestiti per altrettante donne. Un ricordo delle 112 donne vittime di violenza, che hanno perso la vita in Italia lo scorso anno.

Domenica 28 novembre, l'Associazione Aps  "Divieto di noia" di Marilena Cuna e l'associazione culturale "I Retroscena" organizzano l'iniziativa "Diciamo No alla Violenza sulle Donne", patrocinata dal Comune di Druento e dall'ente Parco Regionale la Mandria. L'appuntamento è alle 10, per la camminata spontanea che partirà dal "Cancello di Druento" per chi arriva da Druento e da " Prato Pascolo" per chi giunge da Venaria. Un filo rosso accompagnerà il percorso che porterà i partecipanti alla Cascina Prato Pascolo. Qui, alle 11, ci saranno le letture tratte da "Ferite a morte" di Serena Dandini e il monologo inedito "Etichetta" scritto e recitato da Giulia Aglianò. In caso di pioggia l'evento verrà annullato.

Silvia Iannuzzi

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