A distanza di poche ore dalla notizia dell'avvio, in tempi rapidi, dei lavori per il nuovo ponte sul Ceronda, con annesso abbattimento del ponte Castellamonte, il sindaco Fabio Giulivi spiega l'importanza del progetto, andando anche a spegnere alcune polemiche da parte di cittadini contrari all'opera.
«Dopo 20 anni si chiude l'iter finanziario di una grande infrastruttura strategica per tutto il territorio. Venaria Reale avrà il nuovo ponte sul Ceronda: il vecchio “Castellamonte” sarà abbattuto e sostituito con uno nuovo che risponderà anche ai criteri di sicurezza idraulica. Un progetto molto atteso che ha avuto una lunga gestazione con l’obiettivo di rendere facilmente e gradevolmente raggiungibile e fruibile un complesso di opere, come la Reggia, il centro storico del Comune di Venaria ed il Parco della Mandria».
L'inizio dei lavori è previsto per la primavera del 2023.
E Giulivi prova a dare una spiegazione a chi critica l'opera: «Tutti i pareri tecnici degli enti coinvolti hanno dato parere univoco sull'abbattimento dell'attuale ponte Castellamonte ritenuto pericoloso per il regolare flusso del torrente. Se, come Amministrazione comunale, non dessimo seguito a queste disposizioni tecniche, in caso di disastro ambientale ne sarei il principale responsabile e vorrei evitarlo. Chi sostiene che il Ponte Castellamonte vada conservato evidentemente non ha letto le varie relazioni dei tecnici incaricati. Se chi lo dice ha pure ricoperto ruoli amministrativi in passato si rischia di rasentare la malafede.
Le recenti esondazioni nelle Marche hanno dimostrato come sia necessario non tergiversare di fronte alla realizzazione di opere fondamentali per la messa in sicurezza del territorio. O seguiamo le indicazioni tecniche degli esperti o poi non possiamo stracciarci le vesti quando capitano le disgrazie a cui sempre più spesso ci tocca assistere tenuto anche conto dei rapidi mutamenti climatici che sempre di più prevedono grandi quantità d'acqua in pochissime ore.
Stiamo lavorando per completare tutte le opere necessarie per la nostra Città. Oggi nel mio intervento in Città Metropolitana ho ringraziato tutti coloro che si sono adoperati su ogni livello per la conclusione di questo iter. Governo, Regione, Città Metropolitana, Città di Venaria, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Ente Parco La Mandria.
Un modello di collaborazione istituzionale, al di là dei colori politici di appartenenza, che ha consentito di sbloccare un' opera ferma da anni».

