Lutto a Venaria per la morte di Ignazio Ippolito, Cavaliere della Repubblica, storico consigliere comunale e socio dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Malato da tempo, aveva 89 anni. 

Nato a Trabia, in provincia di Palermo, nel 1934, da giovane - nel 1960 - arrivò a Venaria. Due anni dopo era carabiniere alla "Cernaia" di Torino, prima di essere trasferito in Calabria.  

La sua vita lavorativa è stata poi scandita dal percorso in Fiat, negli anni '70, come responsabile sicurezza, e poi in Crt, da funzionario.

Ma Ippolito è stato una «pietra miliare» della politica cittadina. Esponente della DC, ha ricoperto a lungo il ruolo di consigliere comunale fra la metà degli anni '70 e gli anni '80. Anni in cui «fare politica» era molto complicato e i consigli comunali finivano a notte fonda.

Ignazio Ippolito ha sempre avuto l'Arma nel cuore, a tal punto da dare vita, nel 1964, alla sezione venariese dell'Associazione Nazionale Carabinieri, dedicata a Benito Atzei, ricoprendo anche il ruolo di presidente.

Cavaliere della Repubblica, nominato dal presidente Napolitano nel 2010, in tanti lo ricorderanno passeggiare per il viale Buridani, il corso Papa Giovanni e corso Matteotti. Sempre con il suo cappotto e il cappello scuro. Sempre con il sorriso e una parola gentile. Fino a quando il figlio Salvino è stato protagonista delle diverse campagna elettorali - sia per le Provinciali sia per le Comunali, quando era candidato sindaco - Ignazio Ippolito gli ha sempre dato una mano. Cercando voti e convincendo le persone a votare per il figlio.

Ignazio Ippolito lascia la moglie Lia; i figli Salvino, Rosangela e Gianluca; le nuore Simona e Nadia; i nipoti Alessandro, Giorgia, Simone, Alessio e Alice; le sorelle Giuseppina, Rosa e Gianna e il fratello Giuseppe. 

I funerali si terranno mercoledì prossimo, 14 febbraio 2024, alle 10.15, nella chiesa di San Francesco a Venaria. 

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