"Stiamo lavorando affinché nessuno debba affrontare un inverno senza un tetto sulla testa. Sarebbe il nostro Natale più bello".

E' la speranza di Fabio Giulivi, sindaco di Venaria, dopo che stanno andando a compimento i primi interventi di aiuto alle persone in difficoltà dal punto di vista dell'emergenza abitativa. 

Il primo a trovare un luogo caldo dove dormire è stato quell'uomo che abitava nella Fiat Punto nel parcheggio antistante il campo sportivo "Don Mosso", in via San Marchese ad Altessano.
 
Uno dei tanti "invisibili di Venaria" e che grazie all'impegno dell'assessore Marco Scavone e del consigliere Marco Palmieri ora può finalmente dormire in un luogo caldo, avrà pasti caldi regolari, potrà avere cura della propria persona, vista anche la sua età: 76 anni.  

"Grazie all'impegno dell'Assessore alla Casa, Marco Scavone, ad alcuni consiglieri comunali come Marco Palmieri in primis ma tutta la squadra di governo che si è impegnata a fondo, unitamente agli uffici alla Casa e alle Politiche sociali della Città di Venaria,  un primo invisibile è stato sistemato. Da fuori può sembrare facile ma dietro c’è una burocrazia articolata da superare ed una persona fragile e complessa da convincere ad abbandonare la sua auto ormai diventata un rifugio ed una gabbia. A volte la difficoltà più grande con certe persone è proprio convincerli a farsi aiutare e loro ce l'hanno fatta. Da Sindaco in primis, ma anche da amico, esprimo il mio orgoglio per l'impegno che hanno messo".

Marco Scavone e Marco Palmieri, inoltre, spiegano come l'Amministrazione Comunale si stia muovendo anche per l'altro caso, quello dell'uomo che vive vicino a piazza Pettiti. Anche se è un caso molto complicato: "Quell'uomo a tutti gli effetti risiede in un Comune delle Valli di Lanzo e, di riflesso, viene seguito dagli assistenti sociali dell'Asl To4. Con quell'Asl e, con il supporto dei nostri uffici, stiamo cercando di dare una mano anche a quest'uomo. Ma deve essere chiaro un concetto: stiamo supportando, il pù del lavoro deve essere fatto dalla sua Asl di riferimento e competenza. Sono giorni di felicità per noi. Abbiamo preso a cuore il caso del signore che viveva in macchina. Non era giusto per lui e non era un bel biglietto da visita per la città. Abbiamo a cuore Venaria e lo stiamo dimostrando".

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