Incidente, nella serata di ieri, venerdì 24 aprile 2026, a Rivoli, all'incrocio tra via Alpignano e via Toti. Per cause in fase di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale, si è verificato uno scontro fra due auto: una Golf una Yaris.
I conducenti sono rimasti lievemente feriti. Sul posto anche il personale sanitario 118 di Azienda Zero per le cure del caso.
Oltre ai disagi alla viabilità, normali ogni volta che si verifica un incidente, è scoppiata la polemica politica, visto che quel tratto di strada è già stato teatro di diversi incidenti, alcuni anche gravi.
Su tutti il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Vincenzo Vozzo, che nella precedente tornata amministrativa, quando era seduto tra gli scranni della maggioranza, aveva portato - proprio come primo firmatario - una mozione per mettere in sicurezza quel tratto di strada:
«Da anni questo incrocio è al centro di segnalazioni, preoccupazioni e discussioni. Non si tratta di un problema emerso improvvisamente: più volte, nel corso delle passate consiliature, la questione è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale, sollevata da cittadini e amministratori, evidenziata come una criticità evidente e urgente. Eppure, nonostante ciò, si è continuato a rimandare, a sottovalutare, a non intervenire in maniera concreta.
È doveroso chiarire che non si intende qui costruire una polemica sterile, ma è altrettanto necessario fare chiarezza sulle responsabilità politiche. La scorsa amministrazione e la Giunta guidata dall’ex sindaco Tragaioli avevano piena consapevolezza della situazione e degli interventi necessari. Il Consiglio comunale, nella sua interezza e all’unanimità, aveva infatti già espresso in modo chiaro la necessità di intervenire, anche attraverso l’approvazione di una specifica mozione che impegnava la Giunta ad agire in tal senso, indicando come soluzione l’installazione di un impianto semaforico dotato di sensori di velocità e sistemi per garantire un attraversamento pedonale in sicurezza, mozione che era stata formalmente recepita.
Proprio questo elemento rende quanto accaduto oggi ancora più grave: non si era in assenza di indirizzo politico o di segnalazioni, ma di fronte a un impegno condiviso che, nei fatti, non ha trovato attuazione nei tempi e nei modi necessari. È in questo scarto tra ciò che è stato deciso e ciò che è stato realizzato che si colloca la responsabilità principale.
Parlo con senso di responsabilità, avendo fatto parte di quella maggioranza, ma è altrettanto corretto ricordare come il Consiglio comunale avesse già svolto pienamente il proprio ruolo di indirizzo e di stimolo. A maggior ragione, quindi, si sarebbe dovuto procedere con maggiore determinazione su un tema essenziale come la sicurezza stradale.
In particolare, l’incrocio tra via Alpignano e via Toti rappresenta un caso emblematico di questa mancanza di tempestività. Un punto critico noto, segnalato e discusso, ma rimasto sostanzialmente privo delle necessarie misure correttive. Una disattenzione che oggi pesa, perché ogni incidente che si verifica in quel punto non è solo un fatto isolato, ma il risultato di una mancata prevenzione.
Non si tratta di guardare al passato con spirito puramente accusatorio, ma di prenderne atto con responsabilità. Perché ogni amministrazione ha il dovere di ascoltare, di intervenire e di prevenire, soprattutto quando i segnali sono chiari e ripetuti nel tempo. Ora più che mai è necessario che si agisca con decisione. Non servono più rinvii né giustificazioni: serve un intervento concreto, rapido ed efficace che metta finalmente in sicurezza quell’incrocio e restituisca ai cittadini la serenità che meritano. Perché quando un incidente è prevedibile, smette di essere solo un incidente».

