Niente più tariffe fisse ma accesso proporzionato alla capacità dei nuclei familiari, tramite l'indicatore Isee. Questa la grande novità che l'Amministrazione Comunale di Druento ha voluto per l'iscrizione 2026-2027 ai servizi di nido d’infanzia e sezione primavera del Nido Comunale Ravotin, che termineranno il 10 maggio 2026.
La novità più significativa di quest’anno è la rimodulazione delle tariffe in base all’attestazione Isee, una misura che segna un passo concreto verso una maggiore equità sociale.
Per la prima volta, l’accesso ai servizi educativi 0–3 anni non sarà più regolato da tariffe fisse, ma proporzionato alla capacità economica dei nuclei familiari residenti.
Una scelta che nasce dalla volontà di garantire pari opportunità di accesso e di ampliare la platea delle famiglie beneficiarie, rendendo il nido comunale un servizio realmente inclusivo. Le nuove fasce ISEE, applicate sia al Nido d’infanzia Ravotin sia alla Sezione Primavera, consentono una riduzione progressiva delle rette per i redditi più bassi e prevedono ulteriori agevolazioni per il secondo figlio iscritto.
A questa innovazione locale si affianca la possibilità di usufruire dei contributi nazionali INPS, come il Bonus Nido, che dal 2026 è stato aggiornato con importi più elevati e criteri di calcolo semplificati.
La sinergia tra la rimodulazione comunale e il Bonus INPS rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra politiche locali e nazionali: le famiglie con ISEE più basso potranno accedere ai servizi con costi estremamente contenuti, e in alcuni casi a titolo gratuito.
Un risultato che conferma l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere inclusione, sostegno alla genitorialità e pari diritti educativi fin dai primi anni di vita.
Il Sindaco e Carlo Vietti dichiara: «L’introduzione delle fasce ISEE costituisce un intervento di rilievo nel quadro delle politiche comunali per la famiglia e l’infanzia. La misura risponde all’esigenza di garantire maggiore equità e accessibilità ai servizi educativi, calibrando le rette sulla reale capacità economica dei nuclei familiari residenti. Si tratta di un passo significativo verso un modello di welfare locale più inclusivo e sostenibile, che consente di ampliare la partecipazione e di sostenere concretamente le famiglie in condizioni di fragilità».
«La nuova articolazione tariffaria — continua l’Assessore ai Servizi Educativi, Alessandra De Grandis— si integra con le misure nazionali di sostegno alla genitorialità, in particolare con il Bonus Nido Inps, recentemente aggiornato. La sinergia tra politiche locali e nazionali permetterà a molte famiglie di accedere ai servizi 0–3 anni con costi ridotti o, per alcune fasce, in forma gratuita. Il Nido Comunale Ravotin affidato alla gestione della cooperativa Giuliano Accomazzi che ringraziamo per la collaborazione costante ed efficace, rappresenta un presidio educativo di qualità, fondato su valori di inclusione, partecipazione e pari opportunità per il quale continuerà il nostro impegno».

