Dramma della disperazione, attorno alla mezza di oggi, martedì 10 marzo 2020, al cimitero di Rivoli.

Un uomo di 40 anni, addetto al cimitero di corso Francia a Rivoli per conto di una cooperativa esterna, ha minacciato di darsi fuoco, avendo in mano una tanica di benzina e un accendino.

Appena si è avvicinato alla cappella della Croce Dorata, ha preso la tanica e l'ha aperta, buttandone un po' sulla giacca. La scena è stata vista da altri operatori del cimitero, che di lì a poco tempo sarebbero andati via per la pausa pranzo.

Sul posto sono arrivati d'urgenza i carabinieri della compagnia di Rivoli, gli agenti della polizia locale, il 118 e i vigili del fuoco.

Con loro anche l'assessore ai servizi cimiteriali, Andrea Filattiera, che ha voluto incontrare l'operaio per capire cosa fosse successo, cosa lo avesse portato a ipotizzare un gesto così estremo.

E così l'operaio ha spiegato come il contratto sarebbe scaduto a fine mese sempre con contratto a tempo determinato, la coopertiva, non potendo più rinnovargli il contratto, non lo avrebbe più potuto tenere. Gettandolo così nello sconforto, avendo a carico moglie e quattro figli. 

Dopo una lunga trattativa, durata più di un'ora, con l'assessore, l'uomo ha desistito dal compiere il gesto. Il 40enne, a scopo precauzionale, è stato poi portato in ospedale a Rivoli per alcuni accertamenti clinici visto il forte stress accumulato durante quei concitati minuti.

"E' una situazione piuttosto complessa - spiega l'assessore Filattiera - Oggi è stato importante evitare che tutto si complicasse. Nei prossimi giorni incontreremo, con gli assessori competenti, l'operaio. Questo per capire come gestire il suo caso, senza fare promesse di alcun genere". 

(Foto di Tatiana Ballarin, gruppo Facebook "Sei di Rivoli se...")

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