Nell'aprile del 2018 aveva rubato merce per un valore complessivo di 800 euro dentro al negozio "Scarpe & Scarpe" presente nel centro commerciale "Le Gru" di via Crea a Grugliasco. 

Poi aveva preso l'autobus e si era diretta nella caserma dei carabinieri di Grugliasco, in via Lamarmora, per denunciare quanto fatto poco prima. Ma soprattutto per denunciare il padre, il nonno paterno, lo zio e la zia.

"Mi hanno obbligata a rubare. Io non volevo", ha detto quella ragazzina e che ora, quattro anni dopo, è quasi maggiorenne. All'epoca dei fatti abitava nel campo di Orbassano.

Entro febbraio 2022 si dovrebbe concludere il processo - a sostenere l'accusa il pm Laura Ruffino - ai danni dei parenti, tutti accusati di concorso in furto e maltrattamenti in famiglia (difesi dall'avvocato Vittorio Pesavento).

La giovane (avvocato Roberto Saraniti), che ora vive in una comunità, aveva detto ai militari di essere stata anche picchiata con il bastone ogni volta che il "bottino" portato a casa risultava "magro".