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Collegno e Torino dicono addio al dottor Rocco Varacalli. Aveva solamente 70 anni.

Stimato medico di medicina generale, con studi a Torino, per anni è stato dipendente dell'Asl Città di Torino ed è stato medico dell'Avis comunale di Torino, controllando lo stato di salute dei donatori di sangue e plasma che si recavano nell'autoemoteca storica del parco Ruffini di Torino.

Classe 1956, Varacalli si è spento dopo una lunga malattia. Aveva altre due passioni: la chitarra ed Elvis Presley.

In tanti lo hanno ricordato in queste ore. A partire dalla «Associazione culturale Perri» di Careri, in provincia di Reggio Calabria, di cui il medico era socio «ma soprattutto amico e carissimo compagno di scuola di alcuni di noi. Ha esercitato con grande dedizione la professione di medico a Torino fino a quando la malattia glielo ha permesso. Ricordo la voglia e la passione che aveva nel voler partecipare al nostro gruppo di lettura, questo interesse ci permetteva di rivederci almeno on line, ma la malattia ha progressivamente e drammaticamente inibito anche questo suo desiderio. Caro Rocco riposa in pace sarai sempre con noi», scrivono in un post social.

«Lavorare al tuo fianco per tutti questi anni è stato un privilegio immenso per me. Tra noi c’era sempre intesa, di quelle in cui basta uno sguardo per capirsi e sapere esattamente cosa fare... Mi hai sempre trasmesso una fiducia totale e grande rispetto nel rapportarsi con i donatori. Con te anche le giornate più pesanti volavano, divise tra l'impegno lavorativo, le chiacchierate e le risate nei momenti di pausa. Mi mancherà tutto di te: la tua guida, la tua professionalità, l'ironia, la tua umanità profonda con la musica nel cuore. Buon viaggio, Rocco», lo ricorda Michela.

«Ciao Doc, oggi faccio fatica a trovare le parole giuste. Ci siamo conosciuti come medico e assistita, ma gli ultimi tempi avevano trasformato quel rapporto in qualcosa di più raro: un'amicizia fatta di messaggi scherzosi, riflessioni profonde e di quella complicità che nasce quando si attraversano tempeste simili.

Abbiamo condiviso una malattia che sapeva essere crudele, ma tu hai scelto di non lasciare che fosse lei a definire chi eri. Hai continuato a vivere, a lavorare, a coltivare le tue passioni, a suonare la tua amata chitarra, finché questa maledetta malattia non ha provato a fermare il tuo corpo. Ma non è mai riuscita a fermare il tuo spirito.

Ricorderò il tuo modo unico di affrontare la vita, la tua intelligenza, la tua ironia e la capacità di trovare sempre qualcosa di autentico da dire, senza mai essere banale.

Oggi il silenzio dei nostri messaggi pesa più del solito. Grazie per tutto quello che mi hai insegnato, come medico e ancora di più come uomo. Buon viaggio, Rocco», lo ha ricordato Elena.

Il Rosario venerdì 25 settembre 2026, alle 18, nella parrocchia San Giuseppe di via Venaria 11 a Collegno dove, sabato 26 settembre 2026, alle 15, verrà celebrato il funerale. Al termine l'ultimo viaggio verso il cimitero di Collegno.