La Fim-Cisl Territoriale del Nord Ovest con sede a Rivoli, esprime preoccupazione per la dichiarazione fatta dalla «Te Connettivity» di Collegno (ex Tyco), consistente nella procedura di licenziamento per 33 lavoratori, 20 operai e 13 impiegati fra le 2 unità di produzione e distribuzione. Meo Giosuè, funzionario Fim, dichiara il suo disappunto «perché a fronte di una previsione di calo produttivo per il 2019, l’azienda non ha perso tempo fin da inizio anno ad agire verso una certezza e azione preventiva per sistemare i propri conti e costi, col primo pensiero a ridurre l’occupazione, la manodopera, la riduzione di organico».
 
Le Rsu Fim di stabilimento, Massimo Dicanosa e Giuliano Spalluzzi, aggiungono che a fine settimana si terrà un incontro sindacale presso l’Unione Industriale di Torino dove si capiranno meglio i dettagli e le intenzioni aziendali che, «anche se appaiono mirate ad accogliere adesioni spontanee con accesso alla Naspi, dovranno essere incentivate e soprattutto non dovranno trasformarsi in sollecitazioni "spintanee". Se poi l’azienda, esauriti i termini di legge della procedura, intendesse procedere a
licenziamenti unilaterali, anche uno solo, si aprirà inevitabilmente una primavera molto calda con tutta una serie di mobilitazioni».

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