Ha scoperto di aver perso il posto di lavoro e, armato di coltello e pistola, si è asserragliato dentro all'ufficio tenendo in ostaggio un altro dipendente. Ma grazie all'intervento tempestivo dei Carabinieri l'ostaggio è stato prontamente liberato.
È successo nei giorni scorsi alla Leonardo di Caselle Torinese ma si è trattato di una esercitazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino.
L’operazione - scattata alle 7 - ha coinvolto i militari della Compagnia di Venaria Reale nonché diverse unità specializzate, tra cui le Aliquote di Primo Intervento (A.P.I) del Nucleo Radiomobile di Torino e la Squadre Operative di Supporto (S.O.S) del 1° Reggimento Carabinieri "Piemonte".
A completare il dispositivo di sicurezza anche un militare negoziatore; il tutto con la supervisione della “Sezione Negoziazione e Consulenza Operativa del G.I.S. (Gruppo di Intervento Speciale) dell’Arma dei Carabinieri.
Durante la simulazione, gli operatori hanno dovuto affrontare un dipendente armato di coltello e di pistola, il quale dopo essere venuto a conoscenza della perdita del posto di lavoro, si era asserragliato all’interno di un ufficio con in ostaggio un secondo dipendente. Dopo diverse ore di trattativa, le operazioni si sono concluse con la risoluzione della situazione di crisi, impiegando tutte le risorse disponibili.
L'obiettivo principale dell'esercitazione è stato verificare le capacità di reazione tra le diverse unità coinvolte, ottimizzando i tempi di impiego, le procedure d'ingaggio e il coordinamento generale.
Lo scenario ha permesso di simulare azioni di alta complessità criminale permettendo di acquisire un’ulteriore esperienza per affinare le procedure operative e migliorare la prontezza delle forze di intervento in situazioni di emergenza.

