Da lunedì 23 novembre, Greta, la bimba del campo nomadi di strada della Berlia finita al centro di un caso politico durato diversi giorni, potrà continuare ad usare lo scuolabus per poter andare all'asilo, a Torino, non dovendo più andare a piedi con il padre, percorrendo più di 3 chilometri all'andata ed altrettanti al ritorno, pur di raggiungere il plesso scolastico.

La misura di autorizzazione in deroga all’uso del trasporto è stata adottata ieri dalla Giunta collegnese e varrà per l’anno scolastico in corso.

Ma il Comune precisa: "Tuttavia, per tutelare la bambina, come avvenuto per gli altri minori rom del campo di strada delle Berlia che beneficiano dei servizi della città e delle tutele sociali e sanitarie quale il pediatra, l’Amministrazione Comunale ricorda la necessità di provvedere senza indugi all’avvio delle pratiche per la residenza da parte della famiglia. Si invitano perciò i potenziali benefattori, le società private e i cittadini che si sono interessati in queste ore al caso, se vogliono aiutare la famiglia, a farlo supportandola nella regolarizzazione della posizione anagrafica. Questo è l’elemento imprescindibile che da oltre trent’anni consente alla Città di Collegno di portare avanti con successo le politiche di inclusione e di integrazione dei rom".

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