Collegno è in lutto per la morte di Ottorino Cirella. Aveva 87 anni (88 li avrebbe compiuti il prossimo 10 ottobre 2021). 
 
Era il presidente Anpi sezione "Renzo Cattaneo" oltre ad essere cittadino benemerito e Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Originario di Gaiba, in provincia di Rovigo, è stato esponente di rilievo della politica e dell’associazionismo sportivo cittadino. Presidente onorario della Pro Collegno e fondatore del CML Olympic. 
Appassionato di pittura, ha donato alla Città alcune opere esposte in Sala Consiliare e decorato la facciata della Polisportiva Borgonuovo in piazzale Avis. 
Consigliere comunale per oltre 35 anni, viene eletto Presidente del Consiglio Comunale nel 1999. Nel 2014 succede al Senatore Luciano Manzi quale presidente dell’Anpi di Collegno.
 
"Dopo l'alluvione del Polesine sei arrivato dalla tua Gaiba a Collegno con il sogno di costruire una comunità giusta, operosa e accogliente. E questo sogno lo hai realizzato lasciandoci una città con un cuore grande come il tuo. Grazie Ottorino Cirella", lo ricorda commosso il sindaco Francesco Casciano.
 
"Sono molto rattristato e dispiaciuto dalla notizia appresa questa mattina. La scomparsa di Ottorino Cirella. Un uomo che tanto ha dato alla nostra Città, che credeva nella Politica, quella vera, fatta per il bene della cittadinanza. Ci siamo conosciuti nel 2004, lui in Rifondazione Comunista, io all'epoca in Forza Italia (unico mio mandato in un partito). Per le forze politiche in cui militavamo all'epoca, eravamo agli antipodi, ma tra me e lui nacque subito una grandissima stima, che ci ha permesso di avere un bellissimo rapporto oltre la politica. Rimanemmo in contatto anche quando smise di fare il consigliere, anni in cui si dedicò all'ANPI: bello fu realizzare anche con lui il documentario sulla resistenza dove era protagonista Luciano Manzi. Era una persona semplice, umile, mite, ma di grande sostanza, aveva un aplomb particolare, tutto suo, figlio forse di quella generazione del passato che lentamente e tristemente ci sta lasciando e che difficilmente ritroviamo oggi. Era bello fermarsi a parlare con lui, ci potevi passare le ore a confrontarti, partivi dalla seconda guerra mondiale per arrivare all'attualità, e quando terminavi e lo salutavi te ne andavi più ricco di prima. Questo selfie lo abbiamo scattato qualche anno fa proprio dopo una lunga chiacchierata.  Grazie di cuore per il tuo operato in Città e grazie per l'esempio in Consiglio Comunale, esempio che le nuove generazioni non potranno più avere, perché politici di questo spessore ahimè ed ahinoi non si trovano più.  Mi piace pensarti a parlare insieme a Luciano, entrambi con il foulard del 25 aprile al collo", lo ricorda con altrettanta commozione il consigliere Andrea Di Filippo.
 
"Ciao Ottorino, una tristezza infinita sapere che ci hai lasciato. Sei stato una persona perbene come poche. Ho molti ricordi di cose e situazioni condivise con Te, tutte belle e sincere. Avevi la capacità di dire tanto con poche parole, parlavi di più con la tua arte di cui hai lasciato opere che resteranno, ma soprattutto hai insegnato a tanti di noi il piacere di stare insieme, con calma, di ascoltare e magari in una notte e un giorno costruire un punto di aggregazione. Un abbraccio alla Tua famiglia. Oggi siamo tutti a lutto per salutarTi. Riposa in pace", il ricordo dell'onorevole Umberto D'Ottavio.
 

 

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