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Presunti problemi di personale, carenze igieniche e assistenza che, secondo le famiglie, non sarebbe sempre adeguata alle necessità degli anziani. Fino a un episodio particolarmente grave, ancora da verificare, che riguarderebbe un’ospite che sarebbe stata morsa da un ratto. Sono le segnalazioni raccolte dalla Fondazione Promozione Sociale Ets sulla situazione della casa di riposo Nuovo Baulino di Caselle Torinese e trasmesse, attraverso una lettera, a Regione Piemonte, Asl To4, Comune e carabinieri del Nas.

Non si tratta delle prime segnalazioni. La Fondazione aveva già scritto agli enti competenti nei mesi di giugno e agosto, portando all’attenzione delle autorità alcune criticità che sarebbero emerse all’interno della residenza per anziani. Le nuove testimonianze dei parenti riportano al centro della questione soprattutto la presunta insufficienza del personale, una situazione che, secondo quanto riferito dalle famiglie, rischierebbe di ripercuotersi sull’assistenza quotidiana e sulla qualità delle cure garantite agli ospiti.

Tra gli episodi segnalati, quello relativo all’anziana che sarebbe stata morsa da un ratto rappresenta l’aspetto più allarmante della vicenda, sollevando interrogativi sulle condizioni igieniche della struttura. Si tratta, tuttavia, di circostanze riferite dai familiari e che dovranno essere accertate dagli organismi competenti.

La direzione del Nuovo Baulino respinge un quadro di carenze assistenziali e sottolinea la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con le famiglie per fare chiarezza.

«La direzione della Residenza Nuovo Baulino di Caselle desidera esprimere la massima disponibilità e collaborazione nei confronti delle autorità competenti e delle famiglie degli ospiti, con l’obiettivo di contribuire a fare chiarezza sulla situazione», si legge nella nota diffusa dalla struttura.

La direzione ricorda inoltre che, in seguito alle segnalazioni ricevute, la residenza è stata sottoposta a diversi controlli da parte della Commissione di Vigilanza e dei Nas. Secondo quanto riferito dalla Rsa, le verifiche avrebbero avuto esito positivo, senza rilevare carenze sotto il profilo assistenziale, sanitario e della cura degli ospiti.

Nel corso dei precedenti controlli, precisa ancora la direzione, non sarebbero state applicate sanzioni. Sarebbero state invece formulate alcune raccomandazioni relative ad adeguamenti tecnici, che la struttura assicura di aver «prontamente recepito e attuato».

Resta centrale il tema delle risorse umane impiegate nell'assistenza agli anziani. Un punto sul quale le famiglie hanno espresso preoccupazione, ma rispetto al quale la direzione fornisce una versione differente.

«Per quanto riguarda il personale, si precisa che le risorse al lavoro sono in linea con i parametri previsti dalla normativa», afferma la Rsa, ribadendo il proprio impegno a garantire un servizio adeguato.

La vicenda pone dunque al centro il confronto tra le preoccupazioni espresse dai familiari e le rassicurazioni della struttura. Saranno gli eventuali ulteriori accertamenti degli enti competenti a poter chiarire le circostanze degli episodi segnalati e verificare le condizioni igieniche e assistenziali della residenza.

La tutela della salute, della dignità e del benessere degli anziani rimane il punto fondamentale della questione, in una vicenda che richiede risposte puntuali e verifiche trasparenti.