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Finiscono dei lavori edili a Caselle e tutto il materiale viene poi abbandonato a distanza di pochi chilometri, nella vicina Leini.

È quanto successo nelle scorse settimane. Protagoniste due persone, stanate dopo una laboriosa indagine da parte degli agenti della Polizia Locale leinicese. Ora sono state costrette a pagare una salata multa ma, soprattutto, a pulire l'area dalle macerie, smaltendoli regolarmente e a ripristinare lo stato dei luoghi.

«È stato un lavoro lungo e complesso, perché i responsabili ci hanno messo del bello e del buono per confondere le acque e rendersi irriconoscibili, ma alla fine una buona dose di pazienza, la capacità di indagine e il supporto della moderna tecnologia, acquistata dal Comune e messa a disposizione degli uomini e delle donne del comando di polizia locale, ha dato i suoi frutti», spiegano dall'amministrazione comunale di Leinì.

Tempo addietro i soliti ignoti avevo abbandonato del materiale edile alle spalle del cimitero, in una zona tristemente nota per essere meta di sversatori abusivi di rifiuti. «Ma proprio perché nota, in quelle zona del territorio - e in altre particolarmente critiche - si è concentrata l’attenzione degli agenti. Che, riscontrato il cumulo di macerie, si sono messi al lavoro, risalendo ai responsabili: due persone di circa trent’anni che, al termine di lavori effettuati nel Comune di Caselle, avevano pensato bene di abbandonare illecitamente i rifiuti sul nostro territorio», concludono da Palazzo Civico.