È stato condannato a sei mesi di reclusione, con la condizionale, l’operaio di 40 anni di Val della Torre protagonista dell’aggressione al comandante della Polizia Locale di Alpignano, Diego Guarnaschelli, nella tarda serata di sabato 18 luglio 2026, culminata con l’arresto.
Durante il rito per direttissima, a Torino, l’uomo ha raccontato l’accaduto, scusandosi con il comandante.
Il 40enne non si era fermato con il suo furgone davanti al semaforo rosso, proseguendo la corsa. Di qui «l’alt» imposto dalla pattuglia della Municipale, dove era presente anche il comandante Guarnaschelli.
L’operaio - difeso dall’avvocato Federico Schettini - ha spiegato di avere avuto una giornata complicata, iniziata con la chiamata del suo titolare che voleva a tutti i costi che aggiustasse un ascensore anche nel giorno di riposo. Dopo essere andato a lavoro, si è poi fermato al bar, bevendo alcolici e rimettendosi poi alla guida in vistoso stato di ebbrezza.
Quando ha «bruciato il rosso» e si è visto intimare «l’alt» dalla pattuglia, l’operaio non ha più avuto la lucidità necessaria in quei casi per evitare ulteriori guai. Rispondendo male, anche con parolacce e minacce, al comandante, prima di colpirlo al volto e ferendolo con una prognosi di otto giorni.
All’uomo è stato contestato anche il rifiuto di sottoporsi all’alcol-test: in passato gli era stata già revocata la patente.

