Non si placano le polemiche per la strage di piccioni avvenuta lo scorso 20 aprile 2026 tra Caselle e Borgaro.
Le associazioni Oipa, Ali Urbane e Carrots Power vogliono presentare un esposto alle Procure di Ivrea e Torino per l’uccisione di una ventina di piccioni e il ferimento, in maniera grave, di altrettanti esemplari nella giornata di lunedì 20 aprile.
Anche se sono in corso le verifiche del caso, dovrebbe trattarsi di un cacciatore autorizzato da Città Metropolitana e da Coldiretti nell’ambito di un piano di abbattimento mirato a contenere il numero di esemplari nelle zone limitrofe a campi agricoli.
Sul caso è intervenuta anche la capogruppo in Regione per il Movimento 5 Stelle, Sarah Disabato:
«La scena che i volontari si sono trovati davanti il 20 aprile tra Caselle e Borgaro è agghiacciante: decine di piccioni uccisi o gravemente feriti, alcuni ancora vivi sull’asfalto e nei campi, in condizioni disperate.
Un ringraziamento va ai volontari di Ali Urbane e Carrots Power, intervenuti per soccorrere gli animali sopravvissuti e ora impegnati, tra enormi difficoltà, nel sostenere cure complesse e costose.
È inaccettabile che vengano meno il rispetto del benessere animale e le norme di sicurezza pubblica. Gli animali non sono bersagli. Occorre accertare rapidamente autorizzazioni, modalità operative e responsabilità, perché quanto accaduto non può passare sotto silenzio».

