Orrore nella periferia tra Borgaro e Caselle. Un uomo, nella mattinata di ieri, lunedì 20 aprile 2026, avrebbe sparato e ucciso numerosi piccioni e ferendone almeno un'altra ventina.
La denuncia è delle associazioni Ali Urbane e Carrots Power, intervenuti sul posto dopo una serie di segnalazioni che raccontavano di una persona che avrebbe sparato contro diversi animali, senza alcuna segnalazione o delimitazione dell’area. Alla richiesta di spiegazioni, avrebbe dichiarato di essere in possesso delle necessarie autorizzazioni: circostanza che dovrà naturalmente essere verificata dalle autorità competenti.
Una volta sul posto, i volontari si sono trovati davanti a loro una scena a dir poco drammatica: numerosi piccioni risultavano morti e 21 animali, ancora vivi ma in condizioni critiche, sono stati recuperati e affidati alle cure di tre diversi ambulatori veterinari.
Secondo una testimonianza raccolta sul posto, numerosi animali sarebbero stati rimossi e introdotti in sacchi neri, senza alcuna certezza che fossero già morti al momento della raccolta.
Tutti i costi delle cure veterinarie saranno sostenuti da Ali Urbane (Progetto Picci). Trattandosi di una piccola realtà, composta da circa quaranta volontari attivi sul territorio piemontese, l’associazione ha avviato una raccolta fondi per far fronte all’emergenza.
Al di là dell’accertamento delle responsabilità e delle circostanze che dovranno essere oggetto di puntuale verifica, resta la gravità di una scena che ha profondamente colpito volontari e cittadini. Anche nei casi in cui siano previsti interventi di contenimento faunistico, è essenziale che ogni attività si svolga nel pieno rispetto delle norme, delle autorizzazioni eventualmente necessarie, della sicurezza pubblica e della tutela del benessere animale.
Per questo motivo, le associazioni stanno raccogliendo elementi e si stanno coordinando per presentare un esposto, chiedendo che venga fatta piena luce sull’accaduto, sull’eventuale esistenza di autorizzazioni, sulle modalità operative adottate e sulle responsabilità per le sofferenze patite dagli animali.

