Si chiama «Vuoto a rendere» la mozione del gruppo di Fratelli d'Italia Rivoli approvato all'unanimità durante l'ultimo consiglio comunale.
Una mozione che ha trovato favorevoli maggioranza e opposizione, ma con un assente ingiustificato: il gruppo di Forza Italia, uscito dall'aula quando era il momento di discutere le mozioni presentate dai diversi gruppi politici rivolesi.
Ma di cosa si tratta? «Di una misura concreta, immediata e utile ai cittadini. Un provvedimento che unisce ambiente, buon senso e sostegno al commercio locale. La mozione introduce contenitori “smart” posizionati nei punti più frequentati della città, in grado di trasformare plastica e vetro in crediti da spendere nei negozi di prossimità: un progetto semplice, efficace e di immediato impatto sulla vita quotidiana dei cittadini», spiegano i consiglieri proponenti Vincenzo Vozzo, Federico Depetris e Valerio Calosso che esprimono grande soddisfazione: «siamo riusciti dove spesso la politica fallisce unire completamente tutte le forze politiche presenti in aula, dal Partito Democratico ad Azione, dal Movimento Cinque Stelle ad Alleanza Verdi Sinistra, fino ai civici di Giovane Rivoli».
«Questa proposta è stata approvata da tutti i presenti senza una sola divisione. Ed è proprio per questo che sarebbe stato interessante ascoltare il parere degli “assenti ingiustificati”, soprattutto su un progetto che sostiene davvero ambiente e commercio locale, non con le solite parole vuote o slogan ma con strumenti concreti e immediatamente attuabili», precisa ulteriormente Vozzo che "tira le orecchie" a Forza Italia: «E' davvero curioso che chi in passato ha sostenuto la costruzione di una centrale di cogenerazione in mezzo alle case in nome di un mondo più “green” oggi non è qui per dire cosa pensa. Una centrale che, al momento, sta portando solo più traffico, più inquinamento e più disagi: mezzi pesanti che girano per la città, blocchi continui, viabilità stravolta. Hanno cementificato ettari di territorio in nome dell’ecologia… ed è bastata una mozione di buon senso per dimostrare che l’ambiente si tutela con i fatti, non con le etichette. Con questa approvazione, Rivoli dimostra che quando la politica sceglie il pragmatismo e non gli slogan, i risultati arrivano. E parlano chiaro».

