La campagna elettorale si chiude oggi, venerdì 23 settembre 2022. Poi il silenzio elettorale, preludio all’unica giornata di voto per eleggere il nuovo Parlamento, ovvero domenica 25 settembre 2022, dalle 7 alle 23.

Ne parliamo con Elena Maccanti, onorevole uscente della Lega, candidata nel Collegio Uninominale U3, quello di Collegno e Venaria.

Elena Maccanti, che campagna elettorale è stata?

«Rapida ma decisamente intensa. Ho incontrato tantissime persone, girato più e più volte l’intero collegio, ascoltando le istanze delle famiglie, dei giovani, dei pensionati. Dei lavoratori, degli studenti, degli esercenti, dei ristoratori, degli ambulanti, dei taxisti e di qualsiasi altra categoria. Ho cercato di far capire il programma elettorale della Lega e di cosa significhi vincere le elezioni di domenica. Perché domenica abbiamo la possibilità di scrivere una storia nuova».

Perché un elettore dovrebbe votare Lega? E perché votare il centrodestra?

«La Lega è il partito dei territori. Abbiamo governatori di regione, sindaci, amministratori locali in tutta Italia. Siamo persone perbene, capaci, concrete, competenti. Noi siamo a favore della sicurezza, di pensioni certe e più dignitose per chi ha lavorato una vita. Siamo per una tassazione equa e una giustizia più indipendente. Perché votare questa coalizione? Perchè abbiamo dimostrato, anche in passato, che il centrodestra a livello nazionale è sinonimo di certezza, di governi solidi e duraturi».

Innegabile come un tema importante di queste ultime settimane sia quello del caro energia. Ma anche l’inflazione crea parecchia preoccupazione…

«L’Italia è a un bivio. O si interviene, rapidamente, sul caro energia, oppure non ci sarà più ripresa. Le stime di Confartigianato parlano di 880mila aziende a rischio chiusura. I costi di energia e gas per un commerciante sono saliti rispettivamente di oltre il 900% in sei anni. C’è bisogno di un intervento nazionale ma soprattutto europeo. Occorre trovare fondi per aiutare nel pagamento delle bollette. Altrimenti entro poco tempo saremo costretti a trovare 90 miliardi di ammortizzatori sociali. E, ancora, bisogna affrontare, una volta e per sempre, il tema dell’indipendenza energetica del paese».

E ora c’è anche il problema cartelle esattoriali. Si parla di 200mila cartelle in arrivo in Piemonte…

«È un dato preoccupante, che potrebbe mettere in ginocchio famiglie, imprenditori, commercianti. Noi siamo per la pace fiscale, con rottamazione e saldo e stralcio. Non si può pensare di gettare sul lastrico 200mila persone in un momento così difficile e drammatico. Non si possono perseguitare le persone con interessi e sanzioni».

Salvini ha parlato di referendum contro lo stop alle auto a benzina e diesel a partire dal 2035...

«L’ennesimo provvedimento votato da Pd e 5 Stelle al Parlamento europeo. La Lega è e sarà sempre contraria. Vorrebbe dire mettere in ginocchio l’Italia, con migliaia di posti di lavoro che verrebbero polverizzati in poco tempo. Noi siamo per la neutralità tecnologica, pensando anche all’idrogeno e ai biocarburanti, per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale. Non possiamo permetterci il lusso di azzerare posti di lavoro. Semmai l’esatto opposto: aumentarli, raddoppiarli. Ma con idee vincenti e non perdenti come quella proposta da Pd e 5 Stelle».

Quali sono i punti prioritari in caso di vittoria del centrodestra e della Lega?

«Stop all’aumento delle bollette, cancellare la legge Fornero, reintrodurre i decreti sicurezza, dare avvio alla Flat Tax, la pace fiscale».

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