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Venaria ha celebrato San Giulio d’Orta, Patrono e protettore degli Edili ed Affini. Ieri, domenica 12 aprile 2026, si è tenuta la ricorrenza, giunta quest'anno al 170esimo dalla costituzione.

L'associazione venariese, con i suoi rappresentanti, si è prima recata al cimitero generale assieme al priore Paolo Milani e al vice priore Gianluca Consiglio, per la deposizione di un omaggio floreale davanti alla lapide associativa e la lettura della preghiera a San Giulio d'Orta.

Con loro erano presenti il vice sindaco Gianpaolo Cerrini, il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Ferrauto, e l'assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Bella.

Poi la Santa Messa, officiata dal parroco don Enrico Griffa a Santa Maria, alla presenza del sindaco Fabio Giulivi. Il parroco ha benedetto l'associazione e i loro attrezzi.

Dopo le consuete foto di rito, i partecipanti si sono ritrovati nel salone parrocchiale per il pranzo sociale, al termine del quale c'è stato il passaggio di consegne: ora il priore sarà Gianluca Consiglio mentre il vice priore sarà Marco Mutta.

«Sono trascorsi tanti anni dalla fondazione, ma ancora oggi manteniamo vivo in noi lo stesso spirito d’unione posto alle basi di questo sodalizio da coloro che lo costituirono. Oggi più che mai abbiamo bisogno di essere uniti; tanti sono i fattori che vorrebbero portarci a trascurare e cancellare tradizioni che si tramandano nel tempo. La tecnologia ha fatto passi da gigante però, ancora oggi, costruzioni, manutenzioni, strade e tutto ciò che ci sta intorno, si fa grazie agli Edili ed Affini che con il loro sapere e la loro professionalità si distinguono. Come disse nel 1959 il vicario Don Sammartino, “Esorto i presenti a star dritti non sul mantello navigante con su S.Giulio verso l’isoletta del lago d’Orta come raffigurato nel quadro, ma a star dritti e camminare sulla terra ferma davanti a Dio e agli uomini con retta e delicata coscienza avendo in orrore il male e un grande amore per il bene”», ricorda con affetto il segretario Enzo Bentivegna.