«L’impatto dell’intelligenza artificiale tra lavoro e scuola». Questo il titolo del convegno che si terrà questo venerdì, 29 maggio 2026, dalle 10, nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore - Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Scientifico con opzione Scienze Applicate - “Giulio Natta” di via XX Settembre a Rivoli.
L’iniziativa è organizzata dalla Cisl Torino-Canavese e dal Direttivo Cisl della Zona Nord Ovest.
«L’intelligenza artificiale è il futuro ed è un tema di stretta attualità. I giovani la usano ma non ancora in modo corretto e fra poco questi ragazzi e queste ragazze si approcceranno al mondo del lavoro. In questi anni l’IA evolverà ancora di più, diventando preziosa e fondamentale anche nel lavoro. La formazione, all’uso di questi nuovi strumenti tecnologici, sarà basilare. Con un unico imperativo: l’IA non dovrà mai sostituirsi alla persona. E noi, come sindacati, faremo sempre di tutto affinchè venga tutelato il posto di lavoro».
Durante la mattinata interverranno la professoressa Emma Iturriaga, l’ingegner Basilio Carrabbotta, la dottoressa Lorena Mina di Bus Company, il dottor Vito Andresini del Rivoli Hotel, il dottor Massimo Tamiatti del Laboratorio Riccardo Revelli.
In aula saranno presenti i sindaci di Rivoli, Collegno, Grugliasco, Venaria e Alpignano; i presidenti del Patto Territoriale dell’Unione dei Comuni Montani dell’Alta e Bassa Val di Susa, esponenti della Cgil e Uil territoriali e rappresentanti di Città Metropolitana.
A fare gli onori di casa il dirigente scolastico, Claudio Ferrero: «L’Intelligenza Artificiale a scuola viene ancora vista come un modo per studiare e fare i compiti più rapidamente. Invece c’è un mondo dietro che potrebbe migliorare l’apprendimento, le lezioni, la vita degli studenti e del corpo docenti. Per questo motivo, a partire dal prossimo anno scolastico, abbiamo deciso di inserire dei corsi di formazioni per i docenti, mirato all’apprendimento e all’uso dell’intelligenza artificiale in tutte le sue forme. Un modo per abbattere le barriere generazionali, stare al passo con i tempi e migliorare la scuola a 360 gradi».

