Più di settanta incontri in cinque giorni, con oltre 100 personaggi intervenuti tra autori e relatori e tra loro anche una sorpresa: Roberto Vecchioni.
Sono questi i numeri della terza edizione dello stand del Comune di Pianezza al Salone del Libro di Torino.
Pianezza, tra i pochissimi Comuni presenti con un proprio Stand nel padiglione Oval, ha scelto di mettere in vetrina tanti autori ed le realtà del territorio in un contesto di prestigio internazionale. Elemento centrale e distintivo di questa edizione di grande successo è stato il ruolo strategico delle biblioteche del territorio, che sono state protagoniste nell’individuare relatori e autori locali, in un confronto costante tra generi letterari differenti.
Tante le autorità istituzionali che hanno preso parte agli incontri organizzati, a cominciare dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che è intervenuto nello Stand di Pianezza e si è congratulato con il Sindaco Antonio Castello per il ricco programma editoriale che è stato presentato. Hanno visitato lo stand anche il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana ed il Presidente della Commissione Cultura della Camera Mollicone. Presenti anche gli Assessori Regionali del Piemonte Daniela Cameroni, Marco Gallo e Enrico Bussalino, il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco ed il vice Presidente Franco Graglia, i Consiglieri Regionali Salvatore Castello, Daniele Sobrero, Debora Biglia, Vittoria Nallo e Marco Protopapa ed il Procuratore Capo di Palermo Maurizio De Lucia.
Hanno partecipato anche i Sindaci dei Comuni di Gangi, Millesimo e Troina, insieme ai rappresentanti della Rete dei Siti Storici Grimaldi, a testimonianza del crescente dialogo culturale e storico tra territori uniti dalla valorizzazione delle proprie radici identitarie e del patrimonio comune. Tra i personaggi famosi ha visitato lo stand il cantante Roberto Vecchioni che, incuriosito dalla grande presenza di pubblico, si è unito partecipando al dibattito con gli altri relatori presenti.
«Al Salone del Libro abbiamo creato uno spazio culturale aperto a tutti i nostri cittadini, agli autori del territorio che sono intervenuti, ai tanti visitatori che sono passati a visitare la nostra area – afferma il Sindaco di Pianezza Antonio Castello –. Lo Stand di Pianezza è stato un luogo d’incontro inclusivo e vivo, fatto di relazioni e di condivisioni culturali, uno spazio che ha consentito di raccontare storie locali e voci nazionali, dove la cultura è diventata accessibile a tutti, partecipata e condivisa. La cultura è la linfa vitale di una comunità: è lo strumento principale attraverso cui costruiamo il nostro senso di appartenenza, stimoliamo il pensiero critico e alimentiamo la crescita sociale del nostro territorio».
Nello Stand di Pianezza sono intervenuti scrittori e autori, medici, giornalisti, professionisti ed esperti che hanno affrontato tematiche al centro del dibattito contemporaneo: dalla lotta alla mafia alla violenza di genere, dall’intelligenza artificiale applicata alla medicina, fino alla tutela dei diritti, alla spiritualità francescana, dalla storia del territorio alla prevenzione sanitaria e oncologica.
«Le tante iniziative culturali non si sono concentrate solo al Salone del Libro – aggiunge il Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Riccardo Gentile –. Il Comune ha voluto fare le cose in grande partecipando anche al Salone OFF e portando eventi, presentazioni e letture nel cuore di Pianezza con autori di alto livello». Gli incontri si sono tenuti nello splendido spazio espositivo di Villa Casalegno e al cinema Lumiere. «C’è stata una grande sinergia tra i temi presentati in Fiera e le iniziative culturali realizzate a Pianezza» aggiunge Riccardo Gentile.
Al Salone del Libro c’è stata anche una grande presenza delle scuole del territorio, in primis degli studenti dell’Istituto Dalmasso. Gli studenti delle scuole dell’Arca e dell’Istituto Comprensivo hanno partecipato alla premiazione del concorso letterario “Pinocchio” promosso dal Comune di Pianezza che quest’anno ha avuto un grande successo, coinvolgendo per la prima volta 58 scuole provenienti da sei regioni d’Italia.


