Tutta Pianezza piange la figura di Romano Vignolini, storico presidente dell'Anpi. È morto all'alba di oggi, mercoledì 13 maggio 2026, a 86 anni.
Vignolini ha dedicato tutta la sua vita all'antifascismo. Due suoi fratelli riuscirono a evitare la cattura e l'uccisione al Col del Lys il 2 luglio 1944. Ma poco tempo dopo, il 10 gennaio 1945, uno dei due venne ucciso dai fascisti a San Gillio e, il giorno del funerale, l'altro fratello venne catturato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen.
«Romano ci ha salutati alle 5 di questa mattina. Tutta la sua vita è stata una lunga battaglia per la democrazia, per la libertà di tutti e per la giustizia, contro ogni tipo di fascismo e per perpetuare la memoria dei tanti che il fascismo storico lo hanno combattuto e vinto, anche se al prezzo loro vita.
Romano, un uomo vero, profondamente umano, dall’animo forte e generoso ci saluta, ma il suo spirito leale e combattivo continuerà, a vivere nei tanti che lo hanno conosciuto, aprezzato e amato e che ripartiranno da dove lui ha saputo portarli.
Riposa in pace, Grande Roccia, ne hai diritto, e non dubitare: sulla tua strada saremo tanti», lo ricorda con un lungo post social l'Anpi di Pianezza.
Romano Vignolini lascia la moglie Donata; la figlia Claudia con Fabio e l'adorato nipote Riccardo; i cognati Matilde, Giancarlo, Francesco e Gianna.
I funerali si svolgeranno venerdi 15 maggio, alle 10, nella Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Pianezza: nella stessa parrocchia, giovedì 14, alle 18.30, verrà recitato il Santo Rosario.
Al termine della funzione, la salma di Romano Vignolini proseguirà per il Tempio Crematorio Hysteron di Piscina dove alle 12:30 verrà accolto per la cerimonia di commiato.


