Il finto avvocato che chiama la vittima di turno per ottenere soldi per aiutare il figlio, che poco prima era stato arrestato o coinvolto in un incidente stradale.

I falsi tecnici di luce, gas, telefono. I falsi agenti di polizia locale o carabinieri. Ma anche la clonazione di bancomat o le truffe tramite mail.

Sono sempre più all’ordine del giorno queste malefatte ai danni di persone sole, anziane, disabili. E Venaria non è da meno, purtroppo.

L’aumento dei casi ha portato alla decisione di organizzare un pomeriggio di prevenzione in sala consiliare alla presenza del capitano dei carabinieri della compagnia di Venaria, Silvio Cau, e del comandante della polizia municipale, Alberto Pizzocaro.

«Un tema importante, sentito. Che va al di là dei numeri, delle denunce ai carabinieri o alla polizia municipale. Spesso e volentieri le vittime hanno paura di dirlo, di raccontarlo ai figli, ai parenti. Un fenomeno che prende di mira persone sole, anziani, disabili. Un tema che sta a cuore dell’amministrazione comunale. Per questo vogliamo che la cittadinanza sia a conoscenza di tutte queste nuove tecniche di truffa. Ed è per questo che, pochi mesi fa, è stata approvata in consiglio comunale la mozione presentata dai gruppi di maggioranza (Venaria Riparte, Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) per dare avvio ad una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza per evitare le truffe, in particolar modo nella fascia over 60, attraverso la diffusione di un dettagliato opuscolo, redatto dall'Arma dei Carabinieri e dal titolo "I consigli dei Carabinieri contro le truffe agli anziani” e stampato con il contributo del Comune», spiega il sindaco Fabio Giulivi.

Al pomeriggio erano presenti anche i consiglieri comunali Andrea Carlomagno (primo firmatario di quella mozione), Andrea Accorsi, Rosario Galifi, Pino De Candia.

La giornata è stata sostenuta dalla Pro Loco di Altessano e Venaria e dai rappresentanti delle tante associazioni del territorio.

«L’aspetto più importante è la tempestività. Prima abbiamo contezza di cosa è successo, prima si riesce a trovare i responsabili. Il numero 112 è il primo numero che dovete memorizzare in caso di aiuto, di difficoltà. Non esitate a comporlo. Non abbiate paura di chiamarci. Da parte nostra, stiamo cercando di fare molti controlli nei mercati rionali, così come fuori dagli uffici postali, altri luoghi che sono teatro di truffe», ha spiegato il capitano Cau a seguito di una delle tante domande fatte dai presenti. 

«La polizia municipale lavora in stretta sinergia con i carabinieri. Sovente la cittadinanza ci chiama per chiederci aiuto, per denunciare questi fatti. Tante le telefonate di venariesi insospettiti dalla presenza di persone che suonano ai citofoni o direttamente al campanello di casa. E noi facciamo i controlli di rito, per capire se si tratti di venditori porta a porta o se siano truffatori», spiega il comandante Pizzocaro.

L’opuscolo, composto da dieci importanti consigli, scritti in modo semplice e chiaro, verrà ora distribuito in municipio, nei centri di incontro, nelle sedi associative, in Pro Loco, e nelle farmacie.

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