Una storia drammatica quella che in queste ore sta emergendo da Venaria dove una mamma di 42 anni ha tentato di togliersi la vita dopo aver provato ad uccidere il figlioletto di appena 14 mesi. Una tragedia, per fortuna, solo sfiorata. E' successo tutto oggi pomeriggio, venerdì 15 novembre, poco prima delle 15 in un alloggio al primo piano di via Amati, civico 25. La donna, coniugata e casalinga, da tempo seguita dal centro di salute mentale del territorio, ha tentato di togliersi la vita tagliandosi il collo e le vene dei polsi con un coltello a serramanico. Non riuscendo nell'intento ha anche ingerito un miscuglio di psicofarmaci. 
 
Gli stessi psicofarmaci, misti a della candeggina, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, che la donna ha tentato di somministrare al figlio di appena 14 mesi. Per fortuna il padre del bimbo, intuendo il dramma, è rientrato in casa in tempo, trovando la donna a terra in un lago di sangue e il piccolo poco distante. E' stato lui a chiamare il 118. Sul posto il personale medico e i vigili del fuoco, oltre ai carabinieri della compagnia di Venaria Reale. La donna è stata trasportata d'urgenza al Maria Vittoria dove è stata medicata e sottoposta ad una lavanda gastrica. Il piccolo, invece, è stato trasportato al Regina Margherita di Torino: per fortuna non è grave. E' stato ricoverato in pediatria e sarà tenuto sotto osservazione. Se la caverà.
 
La madre, in stato di fermo per tentato omicidio, è al momento ricoverata in prognosi riservata e rimarrà in ospedale piantonata dai carabinieri. Gli stessi che nell'alloggio di via Amati hanno ritrovato un biglietto sul quale la 42enne ha appuntato la sua volontà di farla finita e di uccidere anche il figlioletto. Biglietto, coltello, telefoni cellulari e appartamenti sono stati posti sotto sequestro dai militari dell'Arma. 

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