Un altro lutto colpisce Venaria. E' morto infatti Valeriano Raviri, Cavaliere della Repubblica, ex brigadiere dei Vigili Urbani.

Aveva 91 anni. Era nato a Robassomero nel 1928. Figlio di genitori che lavoravano alla Snia Viscosa di Venaria, l'adolescenza l'ha passata a Chieri, prima di iniziare a lavorare a 16 anni alla Lancia, a Torino. 

Dopo essersi sposato con Elvira, nel 1954 aveva vinto il concorso per agente dei Vigili Urbani a Venaria, diventando nel tempo brigadiere, vice comandante e comandante pro tempore ai tempi di Guido Pavaretti. Nel 1981 era andato in pensione. 

Nel 1996, il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, lo insignì dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica per quel gesto eroico fatto quando aveva 22 anni: era riuscito a salvare un ragazzino che stava annegando nello Stura.

Grande giocatore di bocce, negli anni ’60 è stato presidente della Bocciofila cittadina, così come segretario della sezione venariese dell’Associazione Nazionale Alpini. il servizio militare lo aveva svolto negli Alpini prima al Car di Bra e poi alla “Cecchignola” di Roma, dove è diventato esperto telegrafista. 

L'altra grande passione era la poesia, in particolar modo in dialetto piemontese. Ne scrisse davvero tante, dedicandole alla Pro Loco, al Carnevale di Venaria, a Robassomero e persino al presidente della Repubblica Sandro Pertini e a Papa Giovanni Paolo II.

Assieme a Felice Bertolone e Albino Suppo aveva dato vita a Venaria all'Associassion Piemonteisa, che preservava il dialetto e le tradizioni piemontesi in città. 

“A casca na feuja: silensiosa e sensa vita as destaca da cola pianta andoa, tuta bela e coloria, soa stagion a l’ha vivu…”, recitava una parte di una sua poesia, quella che i figli hanno scelto in occasione del funerale. 

“Papà era un uomo unico, straordinario. Ci ha insegnato il rispetto, l’onestà, il senso di giustizia, di responsabilità e di fedeltà”, raccontano i figli Gianmario e Graziella.

Lascia la moglie Elvira Borla, i figli Gianmario e Graziella (nota veterinaria con studio a Venaria) e i nipoti Alessia, Giorgio, Gaia e Giulia. 

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