Era un pilastro del calcio dilettantistico di Venaria. Per decenni, infatti, le sue settimane erano scandite da allenamenti, riunioni e le classiche partite della domenica pomeriggio con il mitico Gabetto, poi diventato Gabetto Real Picco.
Sia ai campi di viale Carlo Emanuele sia in quelli nuovi del "Don Mosso", alle ex Casermette.
Quelle Casermette dove Alberto Mendolia - scomparso oggi ad 81 anni, in un letto dell'ospedale di Ciriè dove era ricoverato da alcuni giorni per un malore - aveva vissuto quando si era trasferito con la sua famiglia dalla Sicilia e, in particolare, dalla zona di Messina.
Classe 1941, era arrivato a Venaria nel 1946. Aveva iniziato a lavorare in quella che poi divenne la Cromodora, prima di decidere di aprirsi una propria officina in corso Papa Giovanni XXIII, quasi all'angolo con via San Giuseppe (dove ha abitato fino a pochi giorni prima di morire) e continuare a pulire i metalli per aziende che lavoravano per conto della Lavazza.
Sposato con Enza, ha avuto quattro figli: Rosa, Anna, Nicola e Davide. Marito esemplare, padre altrettanto eccezionale, riusciva a coniugare il lavoro, la famiglia e il calcio come pochi altri. «Per lui il calcio era tutto. La domenica si pranzava presto per permettere a papà di andare in trasferta o al campo qui a Venaria per il suo Gabetto, per oltre 40 anni il suo gioiello», ricorda la figlia Anna.
«Un uomo che aveva valori da vendere, ha dedicato una vita ai giovani e allo sport, noi lo sentiamo come uomo appartenente alla nostra società», lo ricorda con affetto l'intero Venaria Calcio.
Nel corso della sua vita, non si può non ricordare come abbia fatto parte per decenni della Pro Loco di Altessano e Venaria, così come fu uno storico militante del Partito Socialista ai tempi del sindaco Mario Stricagnolo.
Mendolia, oltre alla moglie e ai figli, lascia anche il genero Vittorio e gli adorati nipoti Chiara, Cristina e Riccardo.
I funerali venerdì pomeriggio, 27 gennaio 2023, alle 14.45, nella chiesa di San Francesco: il rosario domani, giovedì 26 gennaio 2023, alle 17.30, sempre nella parrocchia di San Francesco. Al termine della funzione, la tumulazione nel cimitero generale di Venaria.

