In strada Cassagna a Druento, nella zona di Cidiu, da ieri, mercoledì 10 giugno 2026, è in funzione il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla pulizia meccanizzata delle strade.
La struttura, di proprietà del Consorzio C.A.DO.S., è gestita da Cidiu Servizi S.p.A., società impiantistica del Gruppo Cidiu.
La struttura è costata 6 milioni di euro, quasi interamente finanziati tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Con una capacità autorizzata di 30 mila tonnellate annue e una potenzialità di trattamento di circa 11 tonnellate all’ora, l’impianto rappresenta un’infrastruttura unica in Piemonte per caratteristiche tecniche e capacità operativa. L’opera è pienamente coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti e svolge un ruolo strategico nel trattamento dei residui derivanti dallo spazzamento stradale, caratterizzati da una composizione altamente variabile, influenzata dal periodo dell’anno e dal contesto territoriale in cui si svolgono le attività di pulizia.
Questi rifiuti, tecnicamente non idonei ai processi di termodistruzione, necessitano di essere avviati a recupero in impianti dedicati, finora localizzati prevalentemente al di fuori del Piemonte. In passato ad esempio, quelli prodotti sul territorio servito da Cidiu SpA venivano trasportati fino in Lombardia. Oggi il sito di Druento gestisce flussi di materiali provenienti dall’attività di spazzamento stradale di diversi operatori del settore, tra cui Acsel, SCS, Amiat, Seta, il Consorzio SEA di Saluzzo, Covar 14 e Teknoservice (Provincia di Imperia). Per il suo funzionamento sono impiegati 4 addetti.
Il processo utilizza una tecnologia brevettata da Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl (Gruppo Esposito) basata su un processo di soil washing, articolato in sezioni automatizzate e interconnesse per il trattamento di solidi, liquidi e fanghi. Oltre il 75% dell’acqua impiegata viene depurata e riutilizzata, con una significativa riduzione dei consumi idrici.
La frazione inorganica viene separata da quella organica per recuperare in modo efficiente i materiali riciclabili reintroducendoli nei cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Gli aggregati riciclati ottenuti (sabbia, ghiaino e ghiaietto), certificati e conformi agli standard di qualità, sono destinati al settore edilizio per applicazioni in calcestruzzi, malte, miscele bituminose e sottofondi stradali. La loro commercializzazione è già stata avviata nelle scorse settimane.
La frazione organica viene invece trattata all’interno del polo impiantistico di Druento, dove è attivo un impianto di compostaggio. Ulteriori materiali ferrosi ricavati vengono avviati a recupero in specifici impianti, mentre una parte residuale di rifiuti è destinata allo smaltimento.
All’inaugurazione hanno preso parte l’Assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati, il Presidente dell’Autorità Rifiuti Piemonte Paolo Foietta, il Presidente del Consorzio C.A.DO.S. Emanuele Gaito, i vertici delle due società del Gruppo Cidiu, il Sindaco di Druento Carlo Vietti e altri Sindaci dei Comuni del bacino C.A.DO.S..

