Presentarsi all’esame di maturità un anno prima del previsto. È l’opportunità data dal Ministero dell’Istruzione attraverso quella che viene chiamata «abbreviazione per merito».

Una opportunità presa al balzo, pressoché immediatamente, da Martina Martorana, 17 anni (i 18 li compirà nel prossimo dicembre 2022) di Venaria, conosciuta anche come «Meg», essendo una ragazza che si sta ritagliando uno spazio anche a livello musicale (ma di questo aspetto ne parleremo in un altro articolo). E lo ha fatto con il massimo dei voti. Con il suo tanto desiderato 100.

Qualche settimana fa, Martina ha conseguito il diploma all’Istituto Fellini di Torino.

«L’idea di diplomarmi prima del tempo mi è venuta mentre ero al mare un anno fa e l'ho subito comunicata ai miei genitori. È stata dura, non lo nego. Grazie a loro, che mi hanno spronato nei momenti difficili, sono riuscita in questa impresa. Perché ho iniziato a studiare il programma di quinta a inizio 2022. Non è stato per nulla facile condensare così tante nozioni in poco tempo».

E ora? «Vorrei riuscire a sfondare nella musica ma, allo stesso tempo, continuare ad approfondire gli studi del montaggio e delle materie di indirizzo che ho studiato precedentemente a scuola. In particolare modo la regia e la sceneggiatura. L'ottimale sarebbe riuscire a coniugare la musica con regia, sceneggiatura e montaggio. Per andare a realizzare un qualcosa di veramente differente che, a oggi, nessuno ha mai fatto. Conscia che le esperienze lavorative dell’ultimo anno, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, mi hanno fatto capire come di strada devo farne ancora molta per affermarmi», commenta Martina.

Cos'è la "abbreviazione per merito"?

Ma cosa vuol dire «abbreviazione per merito»? Secondo quanto precisa il Ministero, possono sostenere, nella sessione dello stesso anno, per abbreviazione per merito, il corrispondente esame di Stato, gli studenti iscritti alle penultime classi che nello scrutinio finale per la promozione all’ultima classe abbiano riportato non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non meno di nove decimi nel comportamento; e che abbiano seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado; negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo abbiano riportato una votazione non inferiore a otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non inferiore a nove decimi nel comportamento; e non siano stati bocciati.

Nelle votazioni complessive, la valutazione del comportamento si riferisce alla classe penultima e alle due classi antecedenti.

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