Venaria dice addio a Giuseppe Cainero, ex comandante dei vigili urbani della Reale e, soprattutto, storico gregario di Fausto Coppi, il “Campionissimo” del ciclismo. Aveva 87 anni.

Nativo di Nimis, in provincia di Udine, ma arrivato già da piccolo ad Altessano, Cainero era diventato professionista di ciclismo nel 1956 con la “Carpano” di Fausto Coppi e Ferdi Kubler, partecipando alle “classiche” delle due ruote, come la “Milano-Sanremo”.

Per chi mastica di ciclismo, Cainero era un passista-scalatore. Nella sua carriera si segnala una sola vittoria - all’epoca le corse erano molto più dure di adesso - quella al “Meisterschaft von Zürich”, importante corsa ciclistica elvetica, nel 1958.

Oltre alle tante partecipazioni al Giro d’Italia, sempre al fianco di Coppi, Cainero partecipò alla Milano-Vignola (arrivò una volta secondo), al Campionato italiano (miglior piazzamento, ottavo posto).

In tanti lo ricordano per aver partecipato al Giro del 1956, alla tappa Merano-Monte Bondone, quella che per tutti passò alla storia come la “tappa dell’Apocalisse”, con vento, pioggia, bufera di neve, corridori assiderati e costretti a ripararsi in osterie per bere bevande calde e non morire di freddo, visto che erano in alta quota e indossavano le divise, in lanetta, e si riparavano dal freddo con una serie di giornali.

Poi, ancora piazzamenti importanti al Giro del Piemonte, alla Sassari-Cagliari, al Giro di Sicilia.

La carriera si chiuse nel 1961, preludio all’inizio di quella da agente di polizia municipale, arrivando persino a diventarne comandante, qui a Venaria. Ruolo che mantenne fino al pensionamento, nel 1994.  

Cainero lascia la moglie Clelia, i figli Gisella e Roberto. I funerali si terranno sabato 23 maggio 2020, alle 14.30, nella chiesa di San Lorenzo ad Altessano. Al termine, la salma proseguirà per il tempio crematorio di Mappano.

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