L'ennesimo diverbio piuttosto acceso si è verificato giusto una settimana fa, sabato 21 marzo 2026, in pieno centro cittadino a Rivoli, nella zona tra via Rombó e piazza Martiri.
Due persone hanno iniziato a prendersi a «male parole» per futili motivi ed è solo per un puro caso che la situazione non sia ulteriormente degenerata.
Da quanto si è ricostruito, il diverbio è avvenuto tra due persone che avevano appena consumato un pasto offerto dalla vicina chiesa Santa Maria della Stella.
Successivamente, sempre stando al racconto di alcuni residenti e commercianti, il gruppo avrebbe iniziato a urinare e defecare davanti a un portone della via.
La scena non è passata inosservata. Alcuni passanti, tra cui famiglie con minori, si sarebbero alterati per quanto stava accadendo, arrivando a contestare duramente il comportamento delle persone coinvolte.
La situazione ha rischiato di degenerare in uno scontro più acceso. Solo grazie all’intervento tempestivo di alcuni commercianti della zona la tensione si è placata ed è stato evitato che la situazione sfociasse in una vera e propria rissa.
Tra i negozianti della via cresce però l’esasperazione. Diversi esercenti raccontano che episodi simili non sarebbero isolati e denunciano una condizione di degrado che, a loro dire, si ripeterebbe con una certa frequenza.
«Abbiamo già fatto esposti alla polizia, ai carabinieri e al Comune – raccontano alcuni commercianti – ma la situazione continua a ripetersi e il degrado rimane».
I commercianti tengono comunque a chiarire un punto: la loro protesta non è rivolta contro la solidarietà verso chi è in difficoltà. «Non siamo contro l’aiuto ai più poveri e contro il pasto offerto dalla chiesa spiegano ma chiediamo che, insieme al servizio di distribuzione del cibo, vengano previsti anche spazi adeguati e servizi igienici, così da evitare situazioni indecorose nel centro cittadino».
Una richiesta che, secondo gli esercenti, dovrebbe coinvolgere anche l’amministrazione comunale, considerando che il Comune sostiene e finanzia per legge gli interventi di ristrutturazione dei locali ecclesiastici.
Per questo motivo chiedono che venga affrontato il problema in modo strutturato, con soluzioni che garantiscano dignità a chi riceve aiuto ma anche decoro e vivibilità per residenti, commercianti e famiglie che frequentano il centro di Rivoli.

