Sì a Liliana Segre. No a Norma Cossetto. Lunedì sera in consiglio comunale a Druento verrà ufficialmente conferita la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita, sopravvissuta allo sterminio nazifascista degli ebrei.

Poi sarà discusso l'ordine del giorno della consigliera comunale Francesca Morucchio (Gruppo misto di minoranza) con il quale chiedere all'intero consiglio di intitolare un luogo di Druento alla 23enne istriana, figlia di un dirigente del Partito nazionale fascista e insignita della Medaglia d’Oro al merito civile dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. 

La Cossetto venne seviziata e uccisa dai partigiani di Tito nel 1943 e gettata in una foiba. 

"E' una delle tante persone vittime delle foibe. Lunedì è il 10 febbraio, ovvero il Giorno del Ricordo. Sarebbe un grande gesto celebrare questa ricorrenza con il sì al mio provvedimento. Visto che Druento non lo celebra mentre Borgaro e Venaria, ad esempio, sì", sostiene il consigliere Morucchio. 

Ma il "no" arriva direttamente dal sindaco Carlo Vietti: "Non posso votare a favore. Per prima cosa, sono figlio di un partigiano. Poi, la nostra maggioranza è antifascista. Forse non tutti conoscono davvero a fondo la storia. Sto pensando di organizzare un dibattito pubblico, alla presenza di storici, per far capire realmente cosa sia accaduto in quel periodo storico. C'è chi ha sacrificato la sua vita per una giusta causa. Altri per una causa che, almeno dal mio punto di vista, non era giusta".

 

 

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