Nel giorno in cui Collegno ha proclamato il lutto cittadino, questo pomeriggio, lunedì 13 luglio 2020, nella parrocchia "Gesù Maestro" di via Ferrucci a Collegno, si sono celebrati i funerali di Riccardo Celoria, il bambino di 10 anni che il 28 maggio scorso era stato investito dalle fiamme durante un esperimento di chimica proposto dalla scuola e che il piccolo aveva eseguito alla presenza della madre nella sua abitazione di via Gobetti. Una folla commossa ha deciso di tributare l'estremo saluto al ragazzino.

Le fiamme lo avevano ustionato sul 60% del corpo e, nonostante il ricovero in terapia intensiva all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino, è morto lo scorso 3 luglio, dopo oltre un mese di agonia. Il feretro è stato accolto dal sindaco Francesco Casciano, presente con tanto di fascia tricolore, da una nutrita rappresentanza di amministratori locali, amici, conoscenti e semplici cittadini, che hanno voluto stringersi attorno al papà Piero, alla madre Silvia e ai parenti del piccolo.

«Non avremmo mai voluto arrivare a questo momento, abbiamo pregato e atteso, sperando che Ricky ce la facesse», ha detto il parroco don Teresio Scuccimarra. E il sindaco Casciano ha aggiunto: «Caro Riccardo, siamo tutti qui per darti l'ultimo saluto. La tua storia di giovane sperimentatore ha fatto il giro d'Italia. Oggi per Collegno è giorno di lutto cittadino, perché Collegno condivide il dolore della tua famiglia. Da lassù cerca di essere l'angelo custode di mamma, papà e di tutti gli studenti. Anche tu sei una vittima della pandemia, delle scuole chiuse. Devi essere un aiuto per usare meglio il web, strumento di grandi insidie. Non dimenticheremo il tuo sorriso».

Sulla bara bianca le maglie dei calciatori Silvestri e Balestri del Torino (squadra del quale era tifoso) e di Darmian del Parma.

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