Nelle stesse ore in cui veniva data la notizia della morte di Luciana Cat Berro, la 65enne deceduta martedì 27 gennaio 2026, all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove era ricoverata in condizioni gravissime dopo essere stata colpita alla testa con una pistola sparachiodi dal figlio, Paolo Ferri, di 40 anni, nella mattinata di oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, un sopralluogo effettuato dalla polizia locale di Caselle insieme ai veterinari dell’Asl To4 ha portato ad una terribile scoperta.
Veterinari e agenti di polizia municipale hanno trovato, all’interno della cascina di strada Torino dove è stato commesso il delitto, una quindicina di capre morte e altrettanti animali ancora in vita ma in delicate condizioni di salute. Secondo le prime valutazioni, la morte degli animali sarebbe riconducibile a fame e sete prolungate oppure a ferite riportate in seguito ad aggressioni reciproche, verificatesi in un contesto di grave carenza o totale assenza di cibo.
Le capre appartengono a Paolo Ferri, il figlio 40enne della vittima. L'uomo è attualmente detenuto in carcere. Durante l’intervento, operatori sanitari e agenti hanno provveduto alla rimozione delle carcasse, alla pulizia e alla sistemazione dell'area della cascina, oltre a fornire cibo e acqua agli animali sopravvissuti. Il futuro di questi ultimi è al momento oggetto di valutazione da parte delle autorità competenti.

