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Favoreggiamento della prostituzione. Questo il reato per il quale dovrà scontare una pena residua di 2 anni e 25 giorni di reclusione per un italiano che si era reso latitante dal 2021.

Ovvero dalla sentenza della Corte d’Appello di Torino. Successivamente alla pronuncia, l’uomo si era sottratto all’esecuzione della pena rendendosi irreperibile, circostanza che aveva reso necessario un monitoraggio internazionale finalizzato alla sua localizzazione.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti dell'uomo.

L’attività trae origine da fatti risalenti al periodo compreso tra il 2009 e il 2010, quando l’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe operato in concorso con altri soggetti per reclutare giovani donne provenienti dalla Lituania, da avviare alla prostituzione all’interno di un centro massaggi situato nel capoluogo piemontese. L’indagine aveva permesso di delineare un quadro organizzato, caratterizzato da contatti con l’estero e da una gestione strutturata dell’attività illecita.

Le autorità consolari in Lettonia lo hanno individuato sul territorio locale e, grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, è stato possibile organizzare l’intervento operativo. Il soggetto, proveniente con un volo diretto da Vilnius (Lituania) a Torino, è stato tratto in arresto presso lo scalo aereo di Torino-Caselle da personale della Squadra Mobile e della Polaria, che hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento restrittivo.

L’uomo risulta altresì indagato dalla Procura della Repubblica di Lagonegro e dalla Procura della Repubblica di Oristano per i reati di truffa in quanto, simulando l’esistenza di un talent show di fama europea, nel quale si sarebbero dovuti esibire cantanti di fama nazionale, induceva più soggetti a versare delle somme di denaro quale quota di partecipazione.