A Venaria si contano 190 associazioni sul territorio, sono solo 23 le organizzazioni aventi sede legale a Venaria Reale, iscritte nel Registro Unico del Terzo Settore.

Nel dettaglio si tratta di 10 Organizzazioni di volontariato; 9 Associazioni di promozione sociale; 3 Imprese sociali; 1 altro Ente del Terzo Settore.

Soltanto 81 hanno risposto a un’attività di mappatura, informazione, orientamento e formazione sulla Riforma del Terzo Settore e dei percorsi formativi su progettazione sociale, competenze digitali, crowd-funding.

Questo è quanto risulta dal primo censimento realizzato dalla Vol.To (Centro Servizi Volontariato Torino), con cui, da questo anno, l’amministrazione ha stipulato un protocollo di co-progettazione insieme alla Fondazione Via Maestra, per allineare le associazioni del territorio alla riforma del Terzo settore.

Poiché mancano all’appello ancora molte associazioni, la città di Venaria Reale, in collaborazione con Volto e Fondazione Via Maestre ha organizzato, nella serata di giovedì 24 novembre 2022, l’incontro dal titolo “Riforma del Terzo Settore: cosa sapere, come comportarsi”.

L’appuntamento si terrà dalle 18. 30 alle 20.30, presso la Biblioteca civica Tancredi Milone di via Verdi, 18.

E sarà incentrato sulle ultime novità normative che interessano il mondo associativo ed in generale quello delle organizzazioni senza fine di lucro. Oltre agli operatori dello Sportello Venaria Volontariato, interverrà il commercialista Paolo Rota e introdurrà il vice sindaco e assessore all’associazionismo e al volontariato Gian Paolo Cerrini.

“La riforma del terzo settore prevede che le associazioni culturali e di volontariato, siano Aps o Odv o Ets solo se sono iscritte al Runts. Invito le associazioni e diversi presidenti a partecipare alle attività proposta e avviare la procedura per iscriversi al registro unico nazionale del terzo settore. Senza questa per legge, non potranno ricevere alcun beneficio fiscale e finanziario e nemmeno ricevere il patrocinio sulle proprie attività. Inoltre, una volta concluso il percorso l’idea è quella di avere un registro di tutte le associazioni e di unire quelle che hanno un ventaglio e proposte culturali o sportive dilettantistiche uguali, per rendere più efficiente sul territorio il servizio insieme”, commenta Gianpaolo Cerrini.

Silvia Iannuzzi

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