Volantinaggio, nella giornata di lunedì 19 gennaio 2026, alla Marelli di Venaria Reale, a cura dei sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Aqcf.
Tema centrale dell'iniziativa è stato «ricostruire il futuro attraverso l'industria». Nel volantino, le sigle sindacali hanno rimarcato come Torino e l'area metropolitana e in particolar modo la Marelli stiano «attraversando da anni una crisi industriale ed economica senza precedenti causata principalmente dalla crisi del settore automotive e della componentistica che sono quelli con il maggior numero di addetti.
La Marelli con i propri settori di ricerca e sviluppo siti a Torino e Venaria Reale, insieme allo stabilimento produttivo Automotive Lighting e Marelli Suspension Sistem di Rivalta sono un’eccellenza della componentistica auto del territorio torinese.
Nel 2018, per le logiche e scelte meramente finanziarie piuttosto che industriali da parte della proprietà Agnelli/Elkann, l’azienda è stata venduta al fondo statunitense KKR. Già nel 2022, a causa della crisi dei semiconduttori e del calo globale della produzione automobilistica, l’azienda presentava in Giappone dove aveva la sede legale, una procedura di ricomposizione del debito chiamata ADR (Alternative Dispute Resolution) attraverso la quale le banche creditrici abbonavano 3 degli 8 miliardi di debito.
Nel corso del 2025 Marelli Holdings ha avviato una procedura volontaria di Chapter 11 presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il distretto Delaware con l’obbiettivo di ristrutturare i propri obblighi di debito a lungo termine. Ad oggi l’azienda non ha ancora presentato garanzie scritte rispetto alle rassicurazioni date al MIMIT a luglio 2025».
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito, in tutte le sedi aziendali e istituzionali l’urgenza di conoscere i contenuti concreti «del piano industriale e le prospettive produttive di ciascuno degli stabilimenti presenti sul territorio nazionale e le relative garanzie occupazionali.
Per gli stabilimenti torinesi siamo e saremo impegnati insieme alle RSU degli stabilimenti e degli uffici a garantire la permanenza degli enti di ricerca e sviluppo e la prosecuzione dello stabilimento produttivo. L’azienda deve garantire adeguati investimenti, che mancano da anni, deve sopperire alle importanti carenze tecniche e organizzative, si devono creare le condizioni per riuscire a prendere nuove commesse produttive.
Rilanciare l’economia di Torino è possibile se si riparte dall’industria, da ciò che abbiamo e sappiamo fare bene. Per queste ragioni faremo le assemblee per parlare alle lavoratrici e ai lavoratori e individuare le azioni da mettere in campo per rilanciare Marelli, l’Automotive Lighting e tutto il settore automotive di Torino con lui l’economia dell’intero territorio».

