Sono quasi 146mila i visitatori che in questi undici giorni, dal 18 al 29 marzo 2026, hanno preso d'assalto la Reggia di Venaria per l'edizione 2026 de «Ciliegi in Fiore».
Nel 2025 furono circa 105mila i turisti in 2 settimane di fioritura con la media giornaliera di 7mila visitatori. Quest’anno, dal 18 al 29 marzo, il numero complessivo è stato 145.936 (42.694 nell’orario serale dalle 19 alle 23) con una media giornaliera di 13.266 (quasi il doppio rispetto al 2025, pur in un periodo più limitato delle fioriture a causa del forte vento di giovedì scorso che ha inevitabilmente accelerato la caduta dei petali rosa).
«La bellezza strepitosa dei Ciliegi in fiore dei Giardini della Reggia di Venaria si è confermata anche quest’anno un autentico fenomeno di attrazione tale da richiamare quasi 146.000 visitatori, un afflusso notevole in un periodo concentrato di 11 giorni che abbiamo saputo gestire e rilanciare con la possibilità delle visite serali con i ciliegi illuminati: una novità molto apprezzata che ha contribuito a rendere indimenticabile l’esperienza spesso abbinata alla visita della Reggia e al Castello della Mandria» ha dichiarato Michele Briamonte, Presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, a commento dei dati registrati in questi giorni alla Venaria Reale.
Le aperture della Venaria Reale proseguono nei prossimi giorni con le attività previste per “Pasqua alla Reggia di Venaria”, la grande mostra “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro” dal 17 aprile e il ricco programma “Libera la Natura. La Settimana della biodiversità” dal 25 aprile al 1° maggio 2026.
«Siamo particolarmente soddisfatti – ha aggiunto la Direttrice generale Chiara Teolato – non solo per i numeri raggiunti ma anche perché il pubblico ha dimostrato di apprezzare le nostre numerose iniziative collaterali e di contesto previste in occasione delle fioriture dei ciliegi, come quelle che abbiamo voluto organizzare in collaborazione con il MAO per dare un ulteriore significato culturale ad un’esperienza di benessere personale e collettivo. Anche i Giardini e la Reggia stessa sono stati apprezzati nel loro insieme, un’occasione di scoperta e di sorpresa per molti turisti».
Foto Reggia di Venaria Reale - Michele d'Ottavio

