In tanti li stanno vedendo, questa mattina, percorrendo la zona di corso Francia a Torino. Ragazzi seduti all'altezza dell'incrocio semaforico, dove ha sede la "Leonardo Company". 

Un'attivista che si chiama Beatrice e che ha esposto due cartelli: "Sono terrorizzata dalle guerre che vivrò. Per il collasso climatico ed ecologico" e "Non posso accettare di assistere senza reagire alla sesta estinzione di massa".

E poi Michele, con i cartelli "Ho paura di migliaia di guerre per cibo e acqua" e "Ho paura che se non mi ribello mi pentirò". E, ancora, Andrea, con i cartelli "Ho paura del collasso dell'umanità a causa della crisi climatica ed ecologica" e "Unendo le forze possiamo affrontare qualsiasi problema". 

Sono gli attivisti di Extinction Rebellion Torino, che hanno deciso di protestare davanti a quello che loro definiscono "il colosso dell’industria militare da cui proviene il ministro della transizione ecologica, Cingolani. Rimarremo a lungo seduti sulla strada portando un cartello che sottolinea come guerra, industria bellica e crisi climatica siano parole strettamente intrecciate in una frase sempre più spaventosa". 

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