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Un uomo di 37 anni e una donna di 41, entrambi italiani, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l'accusa di «rapina aggravata».

Sono ritenuti responsabili di una rapina aggravata commessa ai danni dell’Ufficio Postale di via San Rocco, a Grugliasco.

Gli agenti della Squadra Mobile che seguivano gli spostamenti dell’uomo, quel giorno lo avevano visto salire a bordo di un’autovettura guidata da una donna e dirigersi verso Grugliasco, dove poi il 37enne è entrato all’interno dell’Ufficio Postale di via San Rocco con il volto parzialmente travisato attraverso l’utilizzo di un paio di occhiali da sole e tenendo rialzato il colletto del giubbotto.

Una volta all’interno dell’ufficio, l’uomo ha estratto un coltello da cucina e, minacciando i dipendenti presenti, ha intimato loro di consegnargli il denaro contenuto nelle casse. Ottenuto il contante, è uscito dall’ufficio e si è dato alla fuga a piedi, dirigendosi verso l’autovettura che lo attendeva poco distante con il motore acceso e alla cui guida si trovava la 41enne.

Gli investigatori della Squadra Mobile, che avevano seguito gli spostamenti dei due e monitorato l’azione, sono intervenuti immediatamente, riuscendo a bloccare l’autovettura in piazzale Manfredo Manferdini, prima che i due potessero allontanarsi.

La successiva perquisizione ha consentito di recuperare, nascosta all’interno della giacca indossata dall’uomo, l’intera somma sottratta all’Ufficio Postale, pari a 1215 euro, che è stata successivamente restituita alla direttrice.

Nel corso delle operazioni sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati, occultati all’interno dell’auto, un coltello da cucina con lama arrotondata, un coltello da cucina con lama a punta lunga di 11 centimetri, un apribottiglie multiuso, una piccola lama seghettata e gli occhiali da sole indossati dal 37enne durante l’azione. Gli ulteriori accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che l’autovettura utilizzata dai due era provento di furto avvenuto a Torino il 15 settembre scorso.

Alla luce dei fatti, i due sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati condotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, nei confronti degli indagati vige la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva.