È stata rinnovata, da parte di Città Metropolitana, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera dello stabilimento "Sele Gomma" di via Vandalino a Collegno, vincolata all’installazione dei sistemi di abbattimento e captazione degli odori proposti dalla proprietà, entro 120 giorni dal rilascio.

La notizia non è stata presa particolarmente bene da Palazzo Civico, che da tempo chiedeva e ha nuovamente richiesto "una nuova fase di monitoraggio che coinvolga nuovamente la popolazione interessata dal disturbo olfattivo, in modo che possa essere valutata l'eventuale efficacia delle soluzioni proposte". 

«L’Amministrazione comunale, durante l’iter di rinnovo dell’autorizzazione Unica Ambientale ha espresso, sia in fase di istruttoria documentale (anche in seguito alle integrazioni fornite dall’azienda), sia in sede di Conferenza dei servizi, la necessità di fornire da parte della proprietà un confronto con soluzioni alternative al sistema di abbattimento proposto, tale da individuare la migliore soluzione impiantistica per garantire un efficace contrasto al disturbo olfattivo generato, che da anni affligge la popolazione residente. 

La città di Collegno ha inoltre richiesto una nuova fase di monitoraggio che coinvolga nuovamente la popolazione interessata dal disturbo olfattivo, in modo che possa essere valutata l'eventuale efficacia delle soluzioni proposte. 

Non avendo la proprietà fornito sufficienti garanzie e riscontri in merito alle soluzioni proposte, la Città di Collegno ha espresso formale parere negativo al rinnovo autorizzativo, ribadito anche durante la Conferenza dei Servizi. 

L'autorizzazione è stata in ogni caso rilasciata, con un vincolo legato all'efficacia delle soluzioni proposte, verificata anche a seguito del monitoraggio richiesto. 

Sulla base degli esiti del monitoraggio e al termine del periodo di osservazione, non inferiore a un anno, utili per valutare l’efficienza delle soluzioni tecnologiche adottate per la mitigazione dell’impatto odorigeno, l’Autorità competente potrà disporre la conferma, la revisione e/o l’integrazione di quanto prescritto".

L'assessore all'ambiente Enrico Manfredi, è piuttosto chiaro: "Dopo il monitoraggio olfattivo, condotto con la collaborazione dei residenti e degli altri enti del tavolo di lavoro, che ha certificato il disturbo odorigeno, la vicenda legata a questo impianto produttivo prosegue. Non siamo totalmente soddisfatti come amministrazione perché avremmo voluto maggiori garanzie da parte della proprietà. Ma confidiamo nelle prescrizioni imposte da Città Metropolitana e nel nuovo monitoraggio che abbiamo richiesto e che sarà effettuato. Nelle prossime settimane convocheremo i residenti e il comitato di quartiere per illustrare la situazione e concordare i prossimi passi".

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