Salvino Ippolito e la politica. Un amore che dura da tempo. Tanto tempo. Vicesindaco, assessore, candidato sindaco a Venaria Reale tra Margherita e Pd. Poi le esperienze in Forza Italia al consiglio comunale di Torino; la candidatura in Noi Moderati alle Regionali del 2024 e poi l’endorsement - senza candidarsi - al gruppo della «Coalizione Civica Senza Partiti» con Andrea Accorsi candidato sindaco alle recenti amministrative venariesi a maggio 2026.
Ma certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano. E così, dopo essere stato eletto a Roma - alla Sala dei Novecento all’Eur - durante il congresso del 3 ottobre 2026 come coordinatore provinciale di Torino per la «Fondazione di Italia Domani con Marco Rizzo», ecco oggi, sabato 24 ottobre 2026, la candidatura a sindaco di Torino proprio per il partito dell’ormai «ex compagno Rizzo», da tempo con un livore verso tutto ciò che è «rosso».
Nel Circolo Concordia di via Frejus, a Borgo San Paolo, dove Marco Rizzo è nato e cresciuto, Ippolito prende le redini di questo nuovo movimento politico.
Con lui ex grillini, ex di Futuro Nazionale, ex leghisti, ex di Democrazia Sovrana e Popolare e chiunque non si riconosca negli attuali «schemi partitici» tra centrodestra e centrosinistra.
Ad appoggiarlo in questa avventura anche Renzo Rabellino, il «King delle liste civetta».
E a proposito: il nome scelto per la lista che dovrà guidare Ippolito è «Torino Domani», identico a quello dell’attuale assessore subalpino all’Ambiente, Francesco Tresso.
Insomma, il rischio di un cambio di nome potrebbe essere davvero dietro l’angolo.
Tanti i temi trattati durante la presentazione: lavoro, scuola, sovranità e giustizia sociale «ma soprattutto per organizzare chi non si arrende al declino dell'Italia. La riscossa del Paese si costruisce solo attraverso la partecipazione reale», tiene a rimarcare Rizzo, osannato dallo stesso Ippolito che si è detto «felice di avere un leader come Marco Rizzo».
Tra le battaglie, quelle contro l’Unione Europea ma soprattutto quella contro il «caro parcheggi»: «per bersi un caffè a Torino servono 61.30 euro. Sessanta servono per pagare la multa che quasi sempre viene fatta».
A Torino, quindi, parte la corsa alla poltrona di sindaco. E tra mille incertezze, a oggi, una certezza c’è: Salvino Ippolito da Venaria Reale.

