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Anche gli studenti del Centro per la Conservazione e il Restauro La Venaria Reale dell’Università di Torino a Venaria Reale, alla pari di quelli del Campus universitario di Grugliasco, potranno fruire del «Piemove», la tessera voluta dalla Regione Piemonte che consente agli studenti universitari under 26 di viaggiare gratis a bordo dei mezzi pubblici nei comuni capoluogo del Piemonte.

Sono già oltre 68 mila le adesioni a questa misura che è unica Italia nel suo genere ed è finanziata da Regione Piemonte con oltre 37 milioni tra risorse del Ministero dell’Ambiente, con il contributo del Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte orientale e delle Fondazioni di origine bancaria, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Si tratta di una misura sperimentale.

Dopo l’avvio lo scorso anno, che ha coinvolto gli studenti dell’Università e del Politecnico di Torino e l’Università del Piemonte orientale, da oggi possono accedere alla misura anche gli studenti delle altre realtà accademiche e istituzioni di alta formazione che hanno fatto richiesta.

Nei prossimi giorni, gli studenti dovranno autorizzare al trattamento dei dati, in modo che possano essere caricati sulla piattaforma bip.piemonte.it, a cui potranno accedere per aderire alla misura e scegliere se caricare il titolo di viaggio gratuito sulla propria tessera Bip, se ne hanno una, oppure richiederne una che verrà loro recapitata a casa.

«Oggi Piemove cresce e si allarga ad altri 5000 studenti. Quando abbiamo lanciato la misura la scorsa estate avevamo detto che si trattava di un primo passo e oggi, forti dei risultati di questi mesi, siamo pronti ad estenderla. Si tratta di una misura innovativa che non ha pari in Italia e che ci viene riconosciuta come modello perché tiene insieme le esigenze di promozione del trasporto pubblico e di tutela della qualità dell’aria, con quella di sostenere il diritto allo studio e caratterizzare sempre di più il nostro Piemonte come territorio attrattivo per gli studenti universitari e i talenti» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi che oggi, al Grattacielo Piemonte, hanno illustrato la misura con i rappresentanti delle realtà accademiche e di alta formazione coinvolte e i partner.

«L’estensione di Piemove è un’iniziativa che consideriamo estremamente positiva perché amplia le opportunità per le nostre studentesse e i nostri studenti, inclusi i circa 125 iscritti al Centro di Conservazione e Restauro di Venaria Reale, che potranno così raggiungere più facilmente le sedi di studio. Interventi come questo rafforzano in modo tangibile il diritto allo studio, che non è solo accesso alla formazione ma anche condizioni materiali che permettono di vivere il percorso universitario pienamente. Investire sulla mobilità significa ridurre le disuguaglianze e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo per chi sceglie di studiare qui» dichiara Gianluca Cuniberti, prorettore dell’Università di Torino, da cui dipende il Centro per il restauro di Venaria.

«Fin dai primi giorni i nostri studenti hanno dimostrato grande interesse e partecipazione. Siamo stati tra le prime istituzioni a muoverci e la nostra Consulta degli studenti ha seguito da vicino tutto l’iter, contribuendo a costruire un percorso condiviso. Un ringraziamento va alla Regione Piemonte per il lavoro svolto e per aver reso possibile questa opportunità. Oggi per noi è un momento di soddisfazione che vogliamo condividere con tutta la comunità del Conservatorio», dichiara Francesco Pennarola, direttore del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.

«A nome del presidente, professor Giovanni Quaglia, desidero esprimere un sentito ringraziamento per questa iniziativa della Regione, che rappresenta per la nostra istituzione un momento di crescita e apre prospettive legate all’innovazione e alla sostenibilità. Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che, grazie al contributo di tutti i partner, porterà benefici per l’intero territorio», afferma Sara Liuzzi, vicedirettrice dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

«I nostri studenti, circa un migliaio, chiedevano un’opportunità di questo tipo e oggi vediamo concretizzarsi un risultato per la nostra comunità. È un passaggio che rafforza il percorso dell’Istituto, anche alla luce della nostra natura di istituto universitario salesiano aggregato all’Università Pontificia Salesiana, che rilascia titoli riconosciuti dalla Santa Sede», prosegue Alessio Rocchi, amministratore delegato di IUSTO Torino.

«L’estensione di questa iniziativa anche ai nostri studenti rappresenta un’opportunità concreta, che permette di accompagnare in modo più efficace il loro percorso formativo e di crescita», afferma Giacomo Vinci, responsabile orientamento di Unicollege Torino.

Alberico Guerzoni, direttore generale della Scuola Holden, evidenzia che «siamo felici di aderire a misure che rafforzano il diritto allo studio e garantiscono l’accesso alla formazione. Piú accesso significa più voci, più sguardi, più storie capaci di entrare nel mondo. E noi come Scuola di narrazione riteniamo importante contribuire ad alimentarle».

«È con soddisfazione che accolgo la decisione della Regione Piemonte di estendere l’iniziativa Piemove agli studenti delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale del nostro territorio. Grazie alla tessera Piemove anche i nostri studenti potranno beneficiare della gratuità sui mezzi pubblici nei Comuni capoluogo aderenti. Questa iniziativa non rappresenta solo un importante sostegno economico alle famiglie e un incentivo alla mobilità sostenibile, ma è un segnale tangibile di attenzione verso gli studenti che scelgono Alessandria per il proprio percorso di eccellenza musicale», sostiene Maria Teresa Pasero, presidente del Conservatorio Vivaldi di Alessandria.

Deborah Luciani, direttore del Conservatorio Ghedini di Cuneo, dichiara che «l’adesione a Piemove rappresenta per il nostro Conservatorio un passo significativo verso una maggiore equità’ nell’accesso alla formazione musicale di alto livello. Il sistema Afam è parte integrante del tessuto culturale e formativo del Piemonte, e questa misura riconosce finalmente agli studenti ddi Conservatori gli stessi diritti già garantiti ai colleghi universitari. Siamo grati alla Regione Piemonte per aver incluso le istituzioni AFAM in un progetto innovativo e lungimirante».

Annamaria Orzi Lucchini, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo, ringrazia la Regione Piemonte «per avere incluso anche il comparto Afam in questa iniziativa molto importante e di grande sensibilità».

«Questa iniziativa - afferma Federico Domenico Eraldo Sacchi. presidente del Conservatorio Cantelli di Novara - rappresenta il risultato di un lavoro di sistema, in cui istituzioni, enti formativi, compreso il nostro Conservatorio, e territorio collaborano per costruire servizi più integrati ed efficaci. É un passo concreto per rendere il diritto allo studio più accessibile e vicino alle esigenze reali degli studenti e dei giovani musicisti. Ridurre il costo della mobilità significa abbattere una barriera importante e favorire una partecipazione più ampia alla vita accademica. Allo stesso tempo, è una scelta che guarda al futuro: investire sul trasporto pubblico significa accompagnare le nuove generazioni verso modelli di mobilità più sostenibili e responsabili. Infine, rendere il Piemonte più accogliente per chi studia significa rafforzarne l’attrattività e investire sul capitale umano, che è la vera leva di sviluppo del nostro territorio».

Presente anche la Scuola superiore per mediatori linguistici “Città di Cuneo”.

Hanno partecipato alla presentazione anche i partner. Il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati ha sostenuto in videocollegamento che «oltre 22.000 studenti e studentesse del Politecnico di Torino hanno aderito a Piemove, di cui quasi 1000 sono studenti e studentesse stranieri. Questi numeri dimostrano la bontà della misura, rendono il nostro Ateneo e la nostra regione attrattivi per i giovani talenti e spingono le nuove generazioni ad un utilizzo del trasporto pubblico in modo consapevole per una mobilità più sostenibile. Inoltre, rispetto a Piemove, il nostro Ateneo amplia il sistema di incentivi per servizi di trasporto pubblico considerando i dottorandi e le dottorande, gli studenti e le studentesse over 26 e coloro che non rientrano nella soglia ISEE prevista dalla misura regionale. Con l'obiettivo di una sempre più maggiore inclusività della nostra comunità accademica».