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La Lega di Rivoli non prenderà parte alla marcia di sabato pomeriggio, 10 ottobre, da Collegno a Rivoli, per protestare e chiedere al Governo i soldi necessari al completamento della tratta da Collegno Fermi a Rivoli Cascine Vica.

L'annuncio è stato dato da Laura Adduce, segretario cittadino e consigliere comunale della Lega Rivoli: «Il 10 ottobre la Lega di Rivoli non sfilerà. La Zona Ovest non ha bisogno di passerelle, ma di una cosa sola: far ripartire il cantiere e completare la Metro 1».

Per Adduce «Governo e Parlamento stanno già lavorando in questa direzione e voglio sottolineare in particolare il grande impegno dell’onorevole Elena Maccanti, che a Roma sta seguendo il dossier con determinazione, portando la questione nelle sedi parlamentari e lavorando per individuare le risorse necessarie. Mentre qualcuno sceglie la piazza, noi scegliamo le istituzioni.

Troviamo inoltre singolare presentare una manifestazione come istituzionale quando, alla luce delle adesioni e dei contenuti annunciati, assume una chiara connotazione politica. A questo si aggiunge la presenza dichiarata del Movimento No Tav, che utilizzerà l’iniziativa anche per rilanciare la propria contrarietà alla Torino-Lione. Ci chiediamo: perché il sindaco di Rivoli e gli altri sindaci promotori non hanno preso le distanze?

Non si può chiedere al Governo di finanziare la Metro 1 e, nello stesso corteo, lasciare spazio a posizioni contro un’altra infrastruttura strategica per il Piemonte senza dire una parola. Noi non prestiamo il nostro nome a questo tipo di operazione.

La domanda che interessa davvero ai cittadini è una sola: quando riparte il cantiere? Su questo continueremo a lavorare insieme all’onorevole Maccanti e nelle sedi istituzionali competenti».