Sindaci della zona ovest, esponenti politici locali, metropolitani e regionali, cittadini, associazioni, rappresentanti sindacali.
Circa 2mila persone - 100 più, 100 meno - hanno preso parte alla manifestazione che si è tenuta oggi pomeriggio, sabato 10 ottobre 2026, da Collegno a Rivoli per chiedere al Governo i soldi necessari al completamento della Metropolitana 1.
In prima fila i sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco, ovvero Matteo Cavallone, Alessandro Errigo e Emanuele Gaito.
Il corteo è partito dalla piazza del mercato di Santa Maria a Collegno e ha completato il percorso ai giardini Falcone di via Sestriere a Cascine Vica, dove si sono tenute le oratorie conclusive. Pochi, davvero pochi, i militanti No Tav.
Tanti i pensieri e i punti di vista in questo lungo pomeriggio, dove non si sono registrati scontri o momenti di tensione.
«Una manifestazione che vuole chiedere al Governo i soldi necessari al completamento della tratta. Non è una manifestazione contro il Governo e il Ministro dei Trasporti. A loro, da tempo, abbiamo chiesto di compiere una scelta. Noi amministratori ogni anno facciamo delle scelte, con criterio, per il bene dei nostri Comuni. Ed è questo che chiediamo al Governo: trovare i fondi per completare una opera fondamentale per questa zona, per la zona ovest», spiega Errigo a nome di tutti gli amministratori del territorio.
"Il fallimento di ICI non è colpa di Collegno, Grugliasco o Rivoli. È colpa di un Governo che guarda altrove da anni mentre un'opera da 200 milioni rischia di fermarsi a lavori quasi ultimati. Oggi siamo in corteo con i Sindaci, con le cittadine e i cittadini che mangiano polvere da 8 anni, con chi ha perso il posto di lavoro perché la Metro 1 è ancora ferma", lo dichiarano Marco Grimaldi, deputato, e Alice Ravinale, consigliera regionale, Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno partecipato oggi al corteo istituzionale "Uniti per la Metro".
I due esponenti rossoverdi hanno partecipato alla manifestazione con una nutrita delegazione, composta dal segretario provinciale di Sinistra Italiana Alberto Re e dai co-portavoce provinciali di Europa Verde Erica Bevilacqua e Vito Rosiello, dalla consigliera regionale Valentina Cera, dagli assessori all'ambiente di Collegno e Rivoli, Roberto Bacchin e Angelo Tribolo, dai consiglieri comunali di Collegno e Rivoli, con il presidente del Consiglio comunale di Collegno Enrico Manfredi, dal consigliere comunale di Torino Emanuele Busconi.
«Oggi abbiamo partecipato alla manifestazione per chiedere la ripartenza dei lavori della Metro 1 fino a Cascine Vica, al fianco di cittadini, amministratori, lavoratori e attività economiche di Collegno, Grugliasco e Rivoli, che attendono il completamento di un’opera fondamentale per la zona ovest.
La crisi di ICI e la risoluzione dei contratti hanno bloccato un’infrastruttura già largamente realizzata. Servono risorse, un nuovo affidamento e tempi certi per completare opere e impianti, garantire treni sufficienti e riaprire rapidamente i cantieri.
I ritardi pesano su residenti, lavoratori e commercianti. Su corso Francia le attività convivono da anni con transenne, accessi difficili e meno parcheggi, mentre gli incassi diminuiscono. La Regione, grazie al M5S, aveva destinato 500 mila euro ai ristori: chiediamo nuovi sostegni adeguati, la riduzione dei disagi e la tutela dei lavoratori.
La Giunta Cirio e il Governo devono indicare risorse e tempi concreti: non bastano rassicurazioni. Mentre si finanziano TAV e grandi opere che contestiamo, la metropolitana e i trasporti quotidiani restano incompiuti. Le risorse pubbliche devono andare dove servono davvero: la Metro 1 va completata. Mancano 150 milioni per i nuovi convogli, 40 milioni per le opere civili, 30 milioni per gli impianti specialistici e 31 milioni per saldare i lavori già eseguiti di cui stiamo già pagando gli interessi. Continueremo a incalzare Regione e Governo affinché garantiscano quanto necessario. È inaccettabile trovare miliardi per le grandi opere e lasciare senza fondi quelle utili ai cittadini, costringendoli anche a pagare gli interessi sugli arretrati. Salvini dov’è? Il Governo dia risposte concrete e completi un’infrastruttura fondamentale», denunciano la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Sarah Disabato, la senatrice Elisa Pirro, il deputato Antonino Iaria e la consigliera comunale di Torino, Valentina Sganga.
Per "Collegno Rinasce" la manifestazione odierna non può considerarsi un successo: “I sindaci PD riflettano. Meno del 10% dei loro stessi elettori sono scesi al fianco di una manifestazione chiaramente politica. Anche il disperato tentativo di allargare la platea a sindacati, NoTav, associazioni politiche e partitini è fallito”, commenta Massimo Cavazzini, fondatore di Collegno Rinasce. “I tre sindaci ne prendano atto: tutti i cittadini vogliono la metro, ma la maggior parte ha capito che l’approccio corretto è quello delle interlocuzioni istituzionali e non dei comizi contro il Governo. I sindaci spieghino alle persone cosa hanno fatto dal 2019 ad oggi per vigilare ed evitare ritardi e dicano di chi sono le responsabilità per ritardi e costi extra. Non è bastato mettere dentro di tutto, dai NoTav ai comuni che con la metro c’entrano poco e nulla, non è servito martellare qualsiasi gruppo social, spendere soldi (pubblici?) per striscioni e volantini, video, allargare la platea a millemila sigle sindacali e partitini vari. I cittadini non sono cascati nella trappola del ‘chi vuole la metro scende in piazza’ perché tutti vogliono la metro” conclude Cavazzini. “Chi vuole la metro spende energie per sedersi con Regione e Governo e trovare soluzioni concrete. E chiede a chi ha sbagliato di fare un passo indietro per poter finalmente ripartire e dare ai cittadini un’opera attesa da quasi 10 anni”.
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