Dovrebbe essere una partita a tre la tornata elettorale amministrativa di Alpignano. Perchè oltre al sindaco uscente Steven Palmieri, all'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione, Andrea Oliva, ci sarà anche Roberto Canola.
Due liste civiche a suo supporto: «Costruire Comunità» e «Alpignano Giovane».
Roberto Canola è molto conosciuto per l'attività politica svolta sia sul territorio alpignanese, sia come animatore e fondatore, nel 2019, di SEquS - sostenibilità equità solidarietà - un movimento politico e culturale, che a livello nazionale cerca di porsi come interlocutore con le istituzioni sui valori individuati come prioritari.
Classe 1961, già nel 1982 Roberto affronta le prime esperienze politiche, aderendo ai movimenti nonviolenti e scegliendo l'obiezione di coscienza e il servizio civile, per coerenza nei confronti della cultura della pace e della non violenza, che ha sempre rappresentato, anche nel discorso pubblico.
Nel 1985 entra a far parte del nascente movimento ecologista "Verdi Sole che ride", con cui si presenta alle elezioni comunali del 1986. Da sempre legato all'ARCI - Associazione Ricreativa culturale Italiana, con cui collabora a partire dal 1984, fonda nel 2001 il circolo culturale Asylum, di cui è presidente e collabora al progetto di riqualificazione del Parco la Certosa di Collegno e al progetto Villa 5. Nel 2004 entra in Consiglio Comunale come consigliere di maggioranza, con il Movimento verde nella coalizione dell'Ulivo.
Nel 2005 entra nel CDA del Consorzio Intercomunale di Igiene Urbana, dove resta in carica fino al 2007. Nello stesso anno si candida come capolista con i Verdi alle elezioni comunali.
Nel 2011 Roberto Canola si presenta alle elezioni comunali come esponente di Alpignano Sostenibile e nel 2016 figura anche tra i candidati nella lista di Alpignano SiCura, che al ballottaggio supera il Movimento 5 Stelle vincendo le elezioni comunali.
«Presentiamo quindi al paese un nuovo progetto e un candidato sindaco che ne incarna i valori, un progetto alternativo nei modi e nei toni, capace di rinnovare il linguaggio e l'atteggiamento, rappresentato da un Sindaco che può vantare una grande esperienza politica e una indiscutibile preparazione sui temi ambientali ad ampio raggio.
L'obiettivo è di ricostruire la rete di relazioni, che dovrebbe essere il valore aggiunto del vivere in paesi come il nostro, dove la dimensione umana, il senso di vicinato e la solidarietà dovrebbero essere aspetti naturalmente condivisi e praticati, a partire dalla classe politica che li alimenti, li sostenga e ponga le basi perché si radichino nuovamente nel sentire collettivo.
La nostra visione strategica prende in esame le emergenze su cui ci siamo confrontati nella fase preparatoria, perché la politica come tale deve aggiornare gli strumenti cognitivi per interpretare la realtà e ricavarne le linee guida adeguate allo spirito dei tempi: la crisi della rappresentanza, ovvero delle istanze democratiche esercitate da chi non crede più nella politica, che rischia di lasciare dei vuoti che comunque verranno sempre colmati, non sempre con le migliori intenzioni; la crisi degli ecosistemi naturali e di conseguenza la crisi di ciò che da questi dipendono, come il cibo, l'acqua e il territorio; la crisi sociale, innescata tra l'altro dai problemi precedenti, che di fatto atterra su amministrazioni spesso impreparate ad accoglierne gli esiti a livello locale, diventando spesso marginale rispetto alle possibilità di agire sulle povertà, sulla crisi abitativa, sui redditi.
Alla luce di quanto sopra espresso verrà quindi elaborata la complessa agenda politica, dalla gestione del patrimonio, a quella delle entrate, dalla viabilità alle manutenzioni, dai rifiuti al territorio urbanizzato ... tutti temi questi - e altri - che si dovranno intrecciare tra loro e monitorare nel tempo.
Ci presenteremo quindi alla prova elettorale incarnando quella che Roberto Canola ha indicato come "terza via": non il deleterio e divisivo antagonismo tra destra e sinistra, ma la sintesi di un pensiero ecologico che dovrebbe restituire alla comunità, se lavoreremo tutti uniti e in pace, se sapremo farci ascoltare e ricreare insieme la comunità, una città unita, prospera e di rinnovata bellezza», si legge in una nota.

