Da Villanova d'Asti a Venaria Reale per lavorare. Dovrebbe essere questo il futuro, piuttosto scritto, di 114 lavoratori e lavoratrici che operano per una commessa logistica di Iveco che ha cambiato gestione.
BCube, l’azienda che finora ha curato il servizio nello stabilimento di Villanova d’Asti, ha perso l’appalto.
A subentrare sarà Chrono Express di Viale Carlo Emanuele II 190 a Venaria Reale, che ha manifestato la disponibilità ad assorbire tutto il personale alle medesime condizioni contrattuali. Una prospettiva che, almeno sulla carta, garantirebbe la continuità occupazionale, ma che si scontra con un problema tutt’altro che secondario: la nuova sede operativa si trova a Venaria Reale, a notevole distanza dal polo astigiano.
È proprio questo il punto che preoccupa maggiormente i dipendenti e le organizzazioni sindacali impegnate nella vertenza. Per molti lavoratori, infatti, il trasferimento significherebbe modificare radicalmente la propria quotidianità, affrontando ogni giorno spostamenti più lunghi, maggiori costi di trasporto e nuove difficoltà nella gestione degli impegni familiari. Un cambiamento che rischia di rendere complicata, se non insostenibile, la prosecuzione dell’attività lavorativa per una parte degli addetti.
La disponibilità di Chrono Express ad assumere tutti i 114 dipendenti, senza modificare le attuali condizioni economiche e normative, rappresenta un elemento importante nella trattativa. Tuttavia, secondo le preoccupazioni sollevate dai rappresentanti dei lavoratori, la garanzia contrattuale potrebbe non essere sufficiente se non accompagnata da misure capaci di rendere concretamente sostenibile il trasferimento.
Tra le richieste avanzate dai sindacati ci sono agevolazioni per gli spostamenti, rimborsi chilometrici e la possibilità di attivare navette aziendali. Soluzioni che potrebbero contribuire a ridurre il peso economico e organizzativo del passaggio alla nuova sede, evitando che la distanza finisca per compromettere la continuità lavorativa.
Ma il confronto non si limita alla questione dei trasporti. Le rappresentanze sindacali chiedono anche di verificare quali dipendenti possano eventualmente rimanere a Villanova d’Asti, distinguendo chi lavora esclusivamente per la commessa Iveco da chi svolge mansioni trasversali all’interno del polo logistico. Una valutazione che potrebbe consentire di individuare percorsi differenti in base alle attività effettivamente svolte.
Un’altra ipotesi riguarda gli incentivi all’esodo per i lavoratori prossimi alla pensione o per coloro che potrebbero trovare altre opportunità professionali sul territorio. Per valutare questa possibilità sarà necessario disporre di un quadro preciso della situazione del personale, con informazioni su mansioni, anzianità di servizio e condizioni contrattuali.
La partita si giocherà al tavolo di confronto previsto per lunedì 26 ottobre, quando rappresentanti sindacali, BCube e Chrono Express saranno chiamati a discutere le possibili soluzioni. L’obiettivo è trovare un’intesa che tenga insieme le esigenze organizzative delle aziende e la tutela dei lavoratori coinvolti.
Per le 114 persone interessate, e per le rispettive famiglie, la priorità è ottenere risposte concrete in tempi brevi. Perché il cambio di appalto non si trasformi in una perdita di occupazione determinata non dalla mancanza di lavoro, ma dalle difficoltà pratiche di raggiungere una nuova sede.

