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Ernestino Balma aveva un sogno nel cassetto: realizzare un giardino speciale all’interno della sua «Scuola dell’Infanzia» di Altessano.

A un anno dalla sua morte, avvenuta il 31 luglio 2025 a 77 anni, quel sogno è finalmente diventato realtà.

Sabato mattina, 10 ottobre 2026, si è tenuto il taglio del nastro, alla presenza della moglie Vanna; del figlio Don Mauro; del sindaco Fabio Giulivi; dell’assessore Marta Santolin; del consigliere comunale Gianpaolo Cerrini; delle maestre e dell’intero consiglio direttivo della Scuola, oltre ai parenti e ai tanti amici che hanno voluto testimoniare, una volta di più, il loro affetto all’imprenditore agricolo, al «poeta contadino», come spesso veniva chiamato.

Il giardino è stato chiamato «Il Sogno di Ernestino Balma», proprio a rimarcare la storia che c’è dietro a questo nuovo spazio verde all’interno della scuola, realtà da 60 bambini tra i due e i "quasi sei" anni.

«Se è stato realizzato è merito dei tanti benefattori che da agosto a ottobre 2025 hanno donato importanti somme, a cui si è aggiunta quella “di peso” da parte di Anpa-Confagricoltura», tengono a precisare Don Mauro, la presidente Luisella Dughera e la coordinatrice Maria Luisa Vicari.

«Sono salesiano e per me l’oratorio è un luogo di aggregazione. Uno spazio vivo dove si può fare didattica, dove i bambini e le bambine emergono “senza maschere”. Dove si cresce, si ride, si scherza, si impara. E dove le maestre hanno la possibilità non solo di insegnare ma anche di scoprire sfaccettature di ogni singolo bambino. Come c’è scritto nella targa, questo giardino per la didattica Outdoor nasce per ricordare e tramandare i valori, l’impegno e la dedizione che mio padre ha mostrato e donato alla scuola per tanti anni. Ci auguriamo che questo spazio possa continuare a ispirare nei bambini tanta curiosità, alimentare il loro desiderio di conoscenza e farli vivere nella gioia: così si manterrà vivo “Il Sogno di Ernestino”, spiega Don Mauro, prima di leggere una poesia dedicata proprio a suo padre Ernestino e dal titolo «Nell’asilo, ancora pensando a te»: «Di nuovo siamo qui, in tanti radunati. Eh si, ancora tanto emozionati. Oggi si realizza il sogno da te tanto cullato: donare ai bambini un prato rinnovato. I grazie da dire sono davvero tanti e diventa difficile elencarli tutti quanti. Non vorremmo dimenticare qualcuno, e siamo sicuri che tu li conosci uno per uno. Da lassù potrai intercedere per loro, chiedendo al Padreterno un compenso sonoro. Vorremmo tanto che tu fossi qui, sentire la tua voce e abbracciarti così. Vedere con noi questo luogo a te tanto caro in un anno trasformato dalle tante mani che ci hanno lavorato. Veglierai sui bimbi che qui potranno ridere e scherzare sull’erba sempre verde che cercheremo di conservare. Insegnerai loro che il contatto con Madre Natura chiede rispetto e tanta cura. Guardando i fiori, gli insetti e le formiche, tutte le loro mani diventeranno amiche. Li accudirai come germogli di grano mentre cresceranno, passando di mano in mano. Col tempo la loro spiga si riempirà e porterà frutti di pace e bontà.

Chissà, forse un giorno comprenderanno il tanto bene che qui hanno ricevuto e magari il Buon Dio ringrazieranno anche per chi, come te, per il loro bene è vissuto.

E ora, caro Ernestino, poeta contadino, davvero ti salutiamo. Tu ogni giorno resta a noi vicino, aiutaci a non stare fermi pensando solo al passato ma ad essere intraprendenti nel vivere bene il tempo che ci è donato.

«Uno spazio verde in cui curiosità, gioco e conoscenza si incontrano, arricchendo l’esperienza educativa e insegnando il rispetto per l’ambiente. Ci piace pensare che sabato mattina Ernestino fosse insieme a noi, accanto alla sua famiglia. Felice di vedere il suo sogno diventare realtà e continuare a crescere negli occhi e nei sorrisi dei bambini», ha commentato il sindaco Giulivi.